L’amministrazione Trump ha annunciato un piano da 1 miliardo di dollari in aiuti per la sicurezza destinati al nuovo presidente colombiano Abelardo De La Espriella, insediatosi venerdì a Cali. La decisione, comunicata dal Dipartimento di Stato, arriva poche ore dopo il giuramento del leader di destra, che nel suo discorso inaugurale ha promesso una lotta “vigorosa” al narcotraffico e misure di austerità per rilanciare la fiducia nell’economia. De La Espriella, 48 anni, ha vinto il ballottaggio di giugno con un programma radicale: reprimere i gruppi armati, ridurre lo Stato “fino al 40%” e rilanciare il settore petrolifero e del gas.
“È giunto il momento di ristabilire l’ordine, l’autorità e la libertà”, ha dichiarato davanti alle truppe del Battaglione Pichincha. Il Dipartimento di Stato ha definito gli aiuti “la pietra angolare di una rinnovata partnership”, sottolineando che il pacchetto di sicurezza sarà sviluppato “in collaborazione con il Congresso”. L’annuncio rafforza l’asse politico tra Washington e Bogotá, già evidente quando Trump aveva espresso sostegno a De La Espriella prima del ballottaggio. L’elezione del nuovo presidente si inserisce in una deriva a destra che attraversa l’America Latina: Perù, Argentina, Cile, Ecuador, Bolivia e Panama hanno visto candidati ultraconservatori guadagnare terreno in risposta alla crisi economica e all’aumento della criminalità.
De La Espriella potrebbe governare tramite decreto su alcune misure, ma gli analisti avvertono che molte riforme richiederanno il sostegno di un Congresso diviso, con il rischio di compromessi. Tra le prime iniziative, il presidente ha annunciato l’adesione al programma Scudo delle Americhe, fondato da Trump, e ha promesso di “sradicare definitivamente” le coltivazioni di coca utilizzando erbicidi aerei “non dannosi per la salute o l’ambiente”.





