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Codice della Strada, patente a 17 anni e stretta sui veicoli senza assicurazione: multe notificate entro 30 giorni

sabato, 8 Agosto 2026
3 minuti di lettura

Patente a 17 anni, controlli più severi sui veicoli senza assicurazione, casco e contrassegno per i cicli a propulsione, nuove regole per i motociclisti e possibilità di superare a destra su autostrade e superstrade a tre corsie. Cambiano anche le multe, con lo stop all’aumento automatico legato all’inflazione, tempi più brevi per la notifica dei verbali e sanzioni proporzionate alla gravità delle violazioni. Sono alcuni dei punti contenuti nei materiali di lavoro sul nuovo Codice della Strada che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato a oltre cento operatori e associazioni di settore. Il confronto, voluto dal Ministro Matteo Salvini, dovrà completare il processo di consultazione prima della definizione del testo. L’obiettivo indicato dal Mit è avvicinare le norme alle esigenze degli automobilisti, mantenendo la sicurezza della circolazione come priorità. Tra i capitoli aperti figurano anche maggiori tutele per gli utenti vulnerabili, il recupero delle sanzioni non pagate dagli stranieri, il contrasto ai veicoli abbandonati e nuove risorse per rendere più sicure le strade.

Patente a 17 anni

Una delle novità indicate dal Mit riguarda la possibilità di conseguire la patente a 17 anni. La misura rientra nel pacchetto sottoposto al confronto con operatori e associazioni insieme agli interventi destinati a modificare diversi aspetti della circolazione, dalle assicurazioni alle sanzioni. Il progetto punta inoltre a rafforzare le garanzie per i cittadini e a intervenire sulle categorie considerate maggiormente esposte sulla strada. Il testo resta allo studio e dovrà passare attraverso il processo di consultazione avviato dal Ministero.

Stretta sui veicoli senza assicurazione

La linea diventa più severa per chi circola senza copertura assicurativa. Il Mit studia controlli rafforzati attraverso le banche dati della Motorizzazione e l’introduzione del divieto di marcia digitale. Se il proprietario non provvederà alla regolarizzazione, al primo controllo su strada potrà scattare direttamente il sequestro del mezzo. La maggiore severità interesserà anche le sanzioni previste per i veicoli non assicurati. Il principio indicato nella bozza distingue quindi tra infrazioni meno gravi, per le quali si punta sulla proporzionalità, e comportamenti considerati più pericolosi, sui quali la risposta diventerà più incisiva.

Motociclisti e corsia di emergenza

Novità anche per chi viaggia sulle due ruote. Il Ministero lavora a maggiori protezioni in autostrada e valuta la possibilità di consentire ai motociclisti, in presenza di incidenti o forti rallentamenti, di utilizzare la corsia di emergenza. La misura dovrà comunque garantire sempre il passaggio dei mezzi di soccorso. L’intervento punta a offrire una tutela maggiore ai motociclisti nelle situazioni in cui il traffico autostradale si blocca o subisce forti rallentamenti.

Sorpasso a destra in autostrada

Tra le ipotesi destinate ad avere maggiore impatto sulle abitudini degli automobilisti compare la possibilità di superare a destra. Il Mit studia l’introduzione della circolazione per file parallele sulle autostrade e sulle superstrade dotate di tre corsie. La nuova disciplina permetterebbe, in queste condizioni, di procedere sulla corsia di destra anche quando la fila alla propria sinistra viaggia più lentamente, rendendo quindi possibile il superamento a destra.

Casco e contrassegno per i cicli a propulsione

Il Ministero interviene anche sui cicli a propulsione, mezzi utilizzati tra l’altro per le consegne a domicilio. Per questa categoria è allo studio l’introduzione dell’obbligo del casco e di un contrassegno. La misura rientra nel capitolo dedicato alla protezione degli utenti più vulnerabili e alla maggiore identificabilità dei mezzi che circolano sulle strade.

Disabili, obbligo per i Comuni sulla piattaforma Cude

Il nuovo Codice punta anche a rendere effettivo su tutto il territorio l’utilizzo del Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. Per i Comuni arriverebbe l’obbligo di aderire alla piattaforma Cude. Le amministrazioni inadempienti non potrebbero utilizzare i dispositivi destinati all’accertamento a distanza delle violazioni relative alla sosta riservata e alle zone a traffico limitato.

Multe, stop agli aumenti automatici con l’inflazione

Un altro capitolo riguarda le sanzioni. La bozza punta a rendere le multe più semplici e commisurate all’effettiva gravità dell’infrazione, mentre diventerebbero più pesanti quelle per i mezzi privi di assicurazione. Il Mit prevede inoltre una riduzione degli incrementi sanzionatori nei casi di pagamento difforme. Scomparirebbe soprattutto l’aumento automatico delle multe collegato all’inflazione. Il progetto rafforza inoltre la possibilità di ricorrere al Prefetto e semplifica l’autotutela per ottenere l’annullamento dei verbali errati, con un trattamento più proporzionato in presenza di piccoli errori nel pagamento.

Verbali entro 30 giorni

Si accorciano nettamente anche i tempi per chi riceve una multa dopo un accertamento a distanza. Il termine previsto per la notifica dei verbali passerebbe dagli attuali 90 a 30 giorni. Il Mit punta in questo modo a ridurre le attese e ad aumentare le garanzie per i cittadini, inserendo la modifica in una revisione più ampia del sistema sanzionatorio.

Sanzioni agli stranieri, recupero fino a cinque anni

La bozza affronta anche il problema delle multe non pagate dagli automobilisti stranieri. Il recupero potrà avvenire nei cinque anni successivi alla violazione. In particolare, viene prevista la possibilità della riscossione coattiva nei confronti di qualsiasi conducente che si trovi a circolare in Italia con il veicolo attraverso il quale è stata commessa l’infrazione.

Il 70% dei proventi alla sicurezza stradale

Cambierebbe infine la destinazione delle somme incassate attraverso le multe. La proposta del Mit stabilisce che una quota maggiore delle risorse torni direttamente sulla rete viaria.Il 70% dei proventi andrebbe all’ente proprietario della strada, con l’obbligo di reinvestirlo negli interventi per la sicurezza. Il restante 30% sarebbe destinato all’ente accertatore per finanziare le attività di controllo e notifica. Una redistribuzione che chiude il pacchetto di misure sul quale Ministero, operatori e associazioni sono ora chiamati a confrontarsi.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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