0
Ets, Hoekstra: “Apriamo la strada alla reindustrializzazione dell'Europa”

Ets, Hoekstra: “Apriamo la strada alla reindustrializzazione dell’Europa”

La Commissione europea presenta la riforma del sistema di scambio delle quote di emissione: più sostegno agli investimenti per la decarbonizzazione, riduzione più graduale delle quote gratuite
sabato, 18 Luglio 2026
2 minuti di lettura

La Commissione europea ha presentato la tanto attesa riforma del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (Ets), con l’obiettivo di coniugare la transizione climatica con il rilancio della competitività industriale.

Il nuovo impianto, illustrato dal commissario europeo per il Clima, l’Olandese Wopke Hoekstra, punta a rendere il mercato del carbonio non solo uno strumento per ridurre le emissioni, ma anche una leva per la reindustrializzazione del continente.“Con la proposta odierna di revisione dell’Ets compiamo un importante passo avanti. Uniamo un’azione climatica ambiziosa alla competitività, aprendo la strada alla reindustrializzazione dell’Europa e imprimendo una vera accelerazione verso l’indipendenza”, annuncio Hoekstra.

Eliminazione graduale

La riforma mantiene il sistema delle quote gratuite di emissione anche oltre il 2030, ma introduce un percorso di eliminazione più graduale per i settori maggiormente esposti al rischio di delocalizzazione. Tra il 2031 e il 2035 la riduzione delle quote gratuite procederà con un ritmo più lento, mentre nella fase finale, tra il 2036 e il 2040, le imprese potranno compensare fino al 2% dei propri obblighi attraverso progetti di decarbonizzazione realizzati in Paesi terzi.

Utilizzo vincolato risorse Ets

Tra le principali novità figura anche un utilizzo più vincolato delle risorse generate dal sistema Ets. Dal suo avvio, vent’anni fa, il meccanismo ha prodotto circa 260 miliardi di euro di entrate, confluite in gran parte nei bilanci degli Stati membri.

La Commissione propone ora che almeno il 50% di questi proventi venga destinato obbligatoriamente a investimenti per la decarbonizzazione dell’economia. “Oggi solo il 10% delle entrate viene effettivamente impiegato a favore dell’industria”, calcola Hoekstra.

Per accedere alle quote gratuite, inoltre, le imprese dovranno rispettare nuovi requisiti: l’80% dei certificati sarà assegnato sulla base della presentazione annuale di piani credibili di decarbonizzazione, mentre il restante 20% sarà erogato soltanto dopo la verifica dell’effettiva realizzazione degli interventi previsti.

La proposta amplia inoltre il campo di applicazione dell’Ets ai voli privati, ai voli commerciali fino a 5.000 chilometri dal centro dell’Europa e ad alcuni porti di Paesi terzi situati nel grande vicinato europeo.

I consumi abbattuti

Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il commissario ha rivendicato i risultati raggiunti dal sistema europeo di scambio delle emissioni. “Nessun altro strumento di politica europea ha contribuito a ridurre le emissioni su una scala paragonabile a quella dell’Ets”, sostiene il commissario Ue, ricordando che dal 2005 il sistema ha consentito di abbattere di circa il 50% le emissioni dei settori interessati. “Senza l’Ets oggi l’Europa consumerebbe circa 100 miliardi di metri cubi di gas in più, rendendoci ancora più vulnerabili”.

Il commissario Ue: serve più semplificazione

“Stiamo modernizzando e rafforzando l’Ets e, per quanto riguarda l’industria, faremo le cose diversamente. Ma serve di più: maggiore semplificazione”, avverte il commissario Ue va per il Clima, “il completamento del mercato interno, un’Unione dei mercati dei capitali e la fine delle disparità concorrenziali e del dumping.

Insieme a queste misure, la revisione dell’Ets rappresenta la migliore strada da seguire per il clima, la competitività e l’indipendenza. È così che costruiremo l’economia competitiva e pulita del futuro”. Per Bruxelles, l’obiettivo è superare la contrapposizione tra politica climatica e sviluppo economico. “Dobbiamo superare l’idea che clima ed economia siano in conflitto: possono procedere insieme”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Via TikTok dal telefonino dei dipendenti pubblici”

TikTok  è il social network cinese lanciato nel settembre 2014…

“Uguali per Costituzione”. Ma con tante difficoltà

Non spera e nemmeno auspica, Ernesto Maria Ruffini ha fede. Da servitore…