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Muore Ramiro Valdés, capo dei servizi segreti cubani e figura chiave della Rivoluzione

giovedì, 25 Giugno 2026
1 minuto di lettura

Cuba perde uno dei suoi simboli più longevi. Ramiro Valdés Menéndez, ex vicepresidente e figura centrale della rivoluzione castrista, è morto a 94 anni, come annunciato dal governo e dal Partito Comunista. Nessun dettaglio sulle cause del decesso, ma il tono dei messaggi ufficiali lascia intuire la portata della perdita: il presidente Miguel Díaz‑Canel ha parlato di un dolore “come la morte di un padre”.

Valdés apparteneva al nucleo originario della rivoluzione. Nato nel 1932 ad Artemisa, aveva solo 21 anni quando partecipò all’assalto alla caserma Moncada nel 1953, l’atto fondativo del movimento guidato da Fidel Castro.

Da allora rimase al fianco dei fratelli Castro in quasi tutte le fasi della lotta armata e della costruzione del nuovo Stato. Combatté sotto il comando di Che Guevara e fu uno dei pochi a ricevere il titolo di Comandante della Rivoluzione, oltre all’onorificenza di Eroe della Repubblica di Cuba.

La sua carriera politica fu però tutt’altro che lineare. Da ministro dell’Interno, nel 1986 entrò in rotta di collisione con Fidel Castro e venne allontanato dal cerchio di potere. Per anni scomparve dalla scena pubblica, fino al 1997, quando guidò la missione che riportò a Cuba i resti di Guevara, ucciso in Bolivia tre decenni prima.

Quel gesto segnò il suo rientro graduale nelle grazie del regime. Nel 2003 tornò nel Consiglio di Stato e, tre anni dopo, Raúl Castro lo scelse per guidare il ministero delle Telecomunicazioni, una delle prime decisioni prese dopo aver assunto i poteri dal fratello convalescente.

Nel 2009 divenne vicepresidente e, nel 2011, fu eletto numero tre del Partito Comunista, dietro solo a Raúl Castro e Machado Ventura. Con la sua morte, Cuba perde uno degli ultimi testimoni diretti della rivoluzione, mentre il Paese affronta una delle crisi economiche e sociali più profonde della sua storia recente.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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