Matteo Salvini torna sullo strappo con Roberto Vannacci e rivendica la collocazione della Lega nel Centrodestra, accusando l’ex esponente del partito di avere scelto l’opposizione e di aver votato insieme a Elly Schlein e Giuseppe Conte contro la maggioranza. Intervistato dal Corriere della Sera, il Ministro dei Trasporti e Vicepremier sostiene che Vannacci “era ai vertici di un partito di Governo” e che ha deciso di abbandonarlo “per stare comodamente all’opposizione”.
Secondo Salvini, le successive scelte politiche di Vannacci avrebbero confermato la distanza dal Centrodestra. “Ha votato varie volte con Schlein e Conte per provare a mandare a casa il Centrodestra”, afferma il leader della Lega.
Lo scontro sul Piano Casa
Tra i provvedimenti citati dal vicepremier c’è il Piano Casa, dossier sul quale Salvini afferma di essere impegnato da mesi. “Io sto lavorando da mesi al Piano Casa e loro hanno votato contro per dispetto”, sostiene. Per il Ministro, questa condotta sarebbe incompatibile con l’intenzione di rientrare o partecipare alla coalizione di maggioranza: “Non mi pare la strategia di chi vuole far parte di una coalizione”.
“Non pentito”
Salvini affronta anche il tema della scelta di aver portato Vannacci nella Lega. Alla domanda se sia pentito risponde in maniera netta: “Pentito no, deluso sì”. Il Vicepremier sposta quindi il confronto anche sul piano personale, richiamando i valori che sostiene di avere sempre seguito nella propria esperienza politica. “Ho tanti difetti, ma nella mia vita ho sempre mostrato rispetto e lealtà”, afferma. Poi la stoccata finale: “Capisco che riconoscenza e lealtà non siano qualità di tutti”.





