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Cuba al buio: nuovo collasso della rete elettrica mentre il blocco petrolifero USA paralizza l’isola

lunedì, 3 Agosto 2026
1 minuto di lettura

La rete elettrica cubana è collassata di nuovo nella tarda serata di domenica, lasciando circa 10 milioni di persone senza energia. L’operatore statale Unión Eléctrica de Cuba ha confermato il blackout sui propri canali social, senza fornire dettagli tecnici. È il quarto blackout nazionale in poche settimane, dopo tre interruzioni totali avvenute a luglio. Il sistema energetico dell’isola è allo stremo: infrastrutture obsolete, centrali termoelettriche fuori uso e una crisi di carburante aggravata dal blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti. Il provvedimento è entrato in vigore dopo che Washington ha dichiarato decaduto il presidente venezuelano Nicolás Maduro il 3 gennaio, interrompendo di fatto il flusso di petrolio dal Venezuela, storico alleato di Cuba.

Il Venezuela era da anni il principale fornitore di greggio dell’isola. Anche le importazioni dal Messico si sono ridotte drasticamente, a causa delle pressioni statunitensi. Senza carburante, Cuba non riesce a mantenere operative le centrali né a garantire la stabilità della rete. La popolazione vive ormai in un regime di blackout ricorrenti, con interruzioni che durano ore e colpiscono ospedali, scuole e trasporti. L’Avana ha autorizzato la prima iniziativa di importazione di carburante con capitale straniero e ha permesso a quasi 200 imprese cubane di partecipare alla distribuzione all’ingrosso. Il blackout di domenica è stato percepito come un nuovo simbolo della fragilità del Paese.

Le città sono sprofondate nel buio, mentre milioni di cubani hanno affollato le strade in cerca di aria fresca, impossibilitati a usare ventilatori o frigoriferi in piena estate caraibica. Le comunicazioni sono state interrotte, e molte strutture sanitarie hanno dovuto ricorrere ai generatori di emergenza. Gli analisti avvertono che, senza un flusso stabile di carburante, Cuba potrebbe affrontare la peggiore crisi energetica dagli anni ’90, quando il crollo dell’URSS lasciò l’isola senza forniture.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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