Non c’è alcun rischio di unanuova pandemia e la situazione non è paragonabile a quella vissuta durante l’emergenza Covid. È il messaggio rassicurante arrivato dal Ministero della Salute italiano dopo i casi di Hantavirus registrati a bordo della nave da crociera MV Hondius, attraccata a Tenerife.
A ribadirlo, intervistata da Rai News24, è stata Mara Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute: “Non ci troviamo nella stessa situazione del Covid. Attualmente non c’è nessun allarme: è un virus diverso, certamente più letale, ma caratterizzato da una bassa contagiosità”.
Campitiello ha spiegato che la principale modalità di trasmissione dell’Hantavirus avviene attraverso il contatto con saliva, urina e feci di roditori infetti, mentre il contagio per via aerea o interumana sarebbe molto limitato. “Il periodo di incubazione è lungo, quindi è corretto consigliare l’isolamento. La contagiosità sembra manifestarsi al momento dei sintomi e non nella fase pre-clinica”, ha aggiunto, sottolineando che i quattro passeggeri monitorati dall’Italia “attualmente non presentano sintomi”
Onu: nessun allarmismo
Sulla stessa linea anche il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che da Tenerife ha definito “basso” il rischio di contagio legato al focolaio sulla Hondius. Durante una conferenza stampa con la ministra spagnola della Salute Monica Garcia, Tedros ha spiegato che la valutazione si basa sulle ricerche scientifiche e sulle indagini epidemiologiche già effettuate sul virus.
Il numero uno dell’Oms ha inoltre ricordato che tutti i Paesi coinvolti stanno adottando misure precauzionali adeguate. Un riferimento particolare è stato fatto ai 17 passeggeri statunitensi che, dopo lo sbarco dalla nave, saranno trasferiti negli Stati Uniti con procedure di sicurezza già predisposte dalle autorità americane.
Tedros ha anche lodato la gestione della crisi da parte della Spagna e delle autorità di Tenerife, parlando di una situazione affrontata “molto bene” e con grande coordinamento internazionale. Secondo il direttore dell’Oms, il fatto che l’ultimo decesso collegato all’epidemia risalga al 2 maggio lascia pensare che le misure di contenimento adottate stiano funzionando.
I voli di evacuazione
Nel frattempo è decollato da Tenerife il primo volo di evacuazione dei passeggeri della Hondius. A bordo 14 cittadini spagnoli diretti a Madrid, dove verranno trasferiti in una struttura ospedaliera militare. Successivamente partiranno altri voli dedicati ai passeggeri provenienti da Francia, Canada, Paesi Bassi, Regno Unito, Turchia, Irlanda e Stati Uniti.
Passeggeri asintomatici
“La macchina organizzativa sta funzionando con assoluta normalità e in piena sicurezza”, ha dichiarato la ministra della Sanità spagnola Monica Garcia, confermando che “tutti i passeggeri sono asintomatici”. L’operazione è coordinata dal governo spagnolo sotto la supervisione dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Gestione dei casi rigorosa
Anche il premier spagnolo Pedro Sanchez ha difeso l’operato delle autorità, parlando di una gestione condotta “con rigore tecnico e scientifico, assoluta trasparenza e cooperazione internazionale”. Durante un incontro elettorale in Andalusia, Sanchez ha ringraziato la popolazione delle Canarie per la solidarietà dimostrata e ha assicurato che la Spagna “risponderà a questa crisi con efficacia ed esemplarità”.
Il Papa loda le autorità alle Canarie
Sulla vicenda è intervenuto anche Papa Leone XIV, che durante l’Angelus ha espresso in spagnolo la propria gratitudine alle autorità delle Canarie per aver accolto la nave colpita dal focolaio. “Desidero esprimere la mia gratitudine per la calorosa accoglienza che caratterizza gli abitanti delle Isole Canarie”, ha detto il Pontefice, annunciando inoltre la sua visita nell’arcipelago prevista per il prossimo giugno.
A rassicurare ulteriormente i fedeli è stato anche il vescovo delle Canarie José Mazuelos, medico oltre che religioso, secondo cui l’infezione “è sotto controllo” e “non ci si aspetta una pandemia”. “Il virus è noto e improbabile che possa trasformarsi in un’emergenza globale”, ha spiegato, il Pontefice.






