La comunità di St. Columba, storica parrocchia cattolica di North Oakland nota per il suo impegno sociale e per l’accoglienza delle minoranze, è sotto shock dopo un grave atto vandalico avvenuto nei giorni scorsi. Diverse croci bianche collocate sul prato antistante — simboli annuali delle vittime di omicidio in città — sono state divelte e distrutte. Una statua della Vergine di Guadalupe è stata abbattuta e una fontana dedicata ai sei studenti irlandesi morti nel crollo di un balcone a Berkeley nel 2015 è stata danneggiata.
Il parroco, padre Aidan McAleenan, ha scoperto i danni dopo la messa del martedì e ha documentato tutto in diretta su Facebook, parlando di un colpo “più emotivo e spirituale che materiale”. St. Columba è una delle parrocchie più progressiste della diocesi: espone un cartello Black Lives Matter, uno striscione che chiede un cessate il fuoco permanente a Gaza e la poesia “Not in Our Name”. Durante il Pride, la chiesa si adorna di bandiere arcobaleno.
Da oltre venticinque anni, le croci bianche sul prato ricordano le vittime di omicidio, e ogni anno alcuni nomi vengono letti durante la messa domenicale. Una tradizione unica nella diocesi, che secondo McAleenan potrebbe aver attirato l’ostilità di qualcuno. La denuncia è stata presentata martedì mattina, ma la polizia è arrivata solo nove ore dopo. Non è ancora chiaro se l’episodio verrà indagato come crimine d’odio.
Un parrocchiano ha già donato mille dollari per coprire parte dei danni e la chiesa installerà nuove telecamere di sicurezza. Tuttavia, McAleenan ha ribadito che la parrocchia non intende perseguire legalmente l’autore del gesto: “Pregheremo per questa persona. Chi soffre ferisce a sua volta, e noi dobbiamo trattare tutti con dignità”. L’episodio arriva in un momento delicato per la diocesi di Oakland, che ha annunciato la chiusura di tredici parrocchie — molte in quartieri poveri e a maggioranza afroamericana — a causa della crisi finanziaria legata a decenni di cause per abusi.






