mercoledì, 21 Aprile, 2021
Società

Cinque anni fa l’Enciclica Laudato Si’

Si concluderà il 24 maggio prossimo la Settimana “Laudato Si’” che fa parte di una campagna globale in occasione del 5° anniversario dell’enciclica sulla cura della casa comune sul tema è “Tutto è connesso”. I cattolici sono invitati a prendere parte a seminari formativi online, interattivi e collaborativi fino a domenica prossima, quando a mezzogiorno, ci sarà una Giornata mondiale di preghiera.

In un videomessaggio Papa Francesco incoraggia i fedeli a partecipare e a pensare al futuro della nostra casa comune. “Che tipo di mondo vogliamo lasciare a quelli che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo?”.

A partire da questa domanda il Papa rinnova il suo “appello urgente a rispondere alla crisi ecologica, il grido della terra e il grido dei poveri non possono più aspettare. Prendiamoci cura del creato, dono del nostro buon Dio creatore. Celebriamo insieme la Settimana Laudato Si’. Che Dio vi benedica e non vi dimenticate di pregare per me”. “La pandemia – sottolinea don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana – ha colpito dovunque e ci insegna come soltanto con l’impegno di tutti possiamo rialzarci e sconfiggere anche il virus dell’egoismo sociale con gli anticorpi di giustizia, carità e solidarietà. Per essere costruttori di un mondo più giusto e sostenibile, di uno sviluppo umano integrale che non lasci indietro nessuno. In particolare, questa pandemia può essere una opportunità di radicare nel nostro futuro il valore della fraternità”. La Settimana Laudato si’ è patrocinata dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale e guidata da un insieme di partner cattolici. Oltre 2.000 persone si sono impegnate a partecipare alla Settimana Laudato Si’ e altre iniziative locali sono in programma da Manila fino in Messico.

La Laudato si’ (dalle parole del celebre Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi), è stata ultimata il 24 maggio 2015 nella Solennità di Pentecoste e presentata ufficialmente in Vaticano il 18 giu­gno, durante una conferenza svoltasi alla presenza di nume­rose personalità giunte da ogni angolo del globo. Si tratta della prima enciclica informatica di un Papa, come ebbe modo di rilevare l’allora portavoce e direttore della Sala stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, in apertura del faccia a faccia con i mass media del mondo: “Da circa un mese – raccontò il comunicatore gesuita – approfit­tando dei moderni strumenti tecnologici – il Santo Padre ha cominciato a preparare la promulgazione grazie all’invio via email del testo. Il tutto è avvenuto in tre passi successivi. L’ultimo è stato l’invio accompagnato da una nota scritta di proprio pugno dal Papa che rappresenta per i vescovi del mondo una consegna personale”. Ed eccolo il testo scritto da Papa Fran­cesco: “Caro Fratello, nell’unità della fede, della carità e della pace in cui viviamo, ti invio la mia lettera sulla cura della casa comune accompagnata dalla mia benedizione. Ti chiedo di non dimenticarti di pregare per me”.

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