sabato, 24 Luglio, 2021
Attualità

La “lezione” di Sgarbi ai cattolici pavidi

Ha destato un vespaio di polemiche la decisione del governo di non inserire tra le norme del decreto che disciplina la cd. “fase due”, la ripresa delle celebrazioni religiose, pur con l’adozione delle misure ritenute necessarie ad evitare il contagio.

Con grande fermezza la Conferenza Episcopale Italiana ha espresso la propria delusione, anche alla luce del fatto che, nelle settimane precedenti, è stato portato avanti un negoziato nel corso del quale i vescovi hanno presentato Orientamenti e Protocolli con cui affrontare una fase transitoria nel pieno rispetto di tutte le norme sanitarie.

L’intervento dei Carabinieri nella chiesa di Gallicano

Questa opinabile scelta – irrispettosa dell’atteggiamento di collaborazione assunto fin dall’inizio delle emergenza Covid-19 dalle gerarchie ecclesiastiche – ci induce ad inquadrare sotto una luce diversa il grave episodio avvenuto il 19 aprile scorso a Gallignano, frazione di Soncino, in provincia di Cremona, dove due carabinieri hanno fatto irruzione nella chiesa di San Pietro Apostolo durante la Messa con l’intento di interromperla, sostenendo che la presenza di tredici fedeli, del celebrante e dell’aiutante costituisse un “assembramento” vietato dalla legge.

La vicenda è finita su tutti i giornali ed i siti di informazione grazie ad un video girato con lo smartphone da uno dei presenti. Tutto si sarebbe esaurito, se Vittorio Sgarbi, con quella sensibilità e quel coraggio di cui lui solo è capace, non avesse deciso di presentare una interrogazione ai ministri della Difesa, Lorenzo Guerini e dell’interno, Luciana Lamorgese.

Il critico d’arte, si sa, non ha fama di essere legato al mondo delle sagrestie, ma il fatto che sia stato lui – e non un qualsiasi altro collega “cresciuto” o “espressione” di una delle tante organizzazioni cattoliche impegnate nel sociale – ad avviare questa iniziativa parlamentare rende ancora più grande ed importante il gesto. Del resto non è la prima volta che in Parlamento uomini e donne eletti con il voto dei cattolici o che affermano di ispirarsi al Magistero ed alla Dottrina sociale della Chiesa assumono atteggiamenti assai poco (o per nulla) coerenti rispetto a temi come la difesa della vita fin dal concepimento e della dignità della persona umana, la tutela della famiglia come unione tra un uomo e una donna aperta alla procreazione, ecc.

Nell’atto di sindacato ispettivo il professore sottolinea, come, del resto, emerge dal video, che

i fedeli oltre a rispettare il cosiddetto “distanziamento sociale”, indossavano una mascherina di protezione; si trovavano, perciò in condizioni tali da non rappresentare alcun pericolo.

Più volte il sacerdote celebrante, don Lino Viola, durante la funzione religiosa, con tono pacato, ha chiesto ai due carabinieri di non interrompere la Messa, obiettando che l’inaudita irruzione costituisse un grave abuso di potere. Ciò nonostante i due militari hanno proseguito nel loro proposito.

Per il sindaco di Sutri tale atteggiamento rappresenterebbe una grave violazione di legge. A conferma di ciò, infatti, menziona una norma di rango costituzionale, l’articolo 19 della Carta del 1948 (“Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume” ed una di rango ordinario, vale a dire l’articolo 405 del codice penale, a mente del quale “chiunque impedisce o turba l’esercizio di funzioni, cerimonie o pratiche religiose del culto di una confessione religiosa, le quali si compiano con l’assistenza di un ministro del culto medesimo o in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è punito con la reclusione fino a due anni. Se concorrono fatti di violenza alle persone o di minaccia, si applica la reclusione da uno a tre anni”.

Di qui la sollecitazione ai due autorevoli esponenti del Governo Conte II per sapere quali iniziative di competenza intendano assumere nei confronti dei due carabinieri. La risposta che forniranno nelle Aule parlamentari ci aiuterà a verificare il livello di laicismo raggiunto dall’esecutivo in carica…

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