venerdì, 25 Giugno, 2021
Società

Coronavirus, Conflavoro Pmi: “Fsba si vergogni, artigiani non devono dare soldi al fondo privato per accedere agli ammortizzatori sociali”

“Il Fondo Fsba per gli artigiani, che è privato e dunque facoltativo, non deve permettersi di chiedere soldi agli artigiani iscritti dicendo loro che devono pagare i contributi arretrati di 36 mesi per accedere agli ammortizzatori sociali! Ma stiamo scherzando? Il governo deve intervenire subito e deve farlo pubblicamente, prendendo immediate distanze da Fsba e dalle parti che lo compongono, ovvero Confartigianato, Cna, Claai, Casartigiani, Cgil, Cisl e Uil. Qui si scherza con la vita degli imprenditori italiani”.

Lo sottolinea a chiare lettere Conflavoro Pmi con il presidente nazionale Roberto Capobianco, che in una serie di video pubblicati sui social dall’associazione sta denunciando comportamenti gravissimi da parte di alcune sigle sindacali ai danni di imprese e lavoratori, messi in mezzo anche in un contesto drammatico per l’economia italiana.

“La circolare Inps 47/2020, che fa seguito al decreto Cura Italia, spiega in modo inequivocabile – incalza Roberto Capobianco – come l’unico requisito necessario agli artigiani per accedere agli ammortizzatori sociali sia l’appartenenza al settore, riconosciuto con il codice di autorizzazione 7B. Sostanzialmente Fsba deve fare da intermediario tra Stato e aziende artigiane per semplificare loro l’accesso agli ammortizzatori pubblici. E invece no, invece questi signori, Confartigianato e Cna in testa, hanno avuto il coraggio di mettere nero su bianco la richiesta fino a 36 mesi di anzianità contributiva agli artigiani. Siamo arrivati al tentativo di lucrare anche sulle disgrazie, siamo al paradosso per cui, a sentire questi signori, c’è da pagare un fondo privato per poter essere aiutati con denari pubblici! Le cose sono due: o c’è incompetenza in merito, e allora oltre alle dovute scuse gli artigiani prenderanno anche le loro conclusioni, oppure c’è malafede e qui il discorso diventa ancora più grave”.

“Ribadiamo – specifica il presidente di Conflavoro – che gli artigiani per accedere agli ammortizzatori sociali non devono alcun contributo associativo a Fsba. E ringraziamo anche Enzo De Fusco, che stamattina su Il Sole 24 ore ha scritto un duro articolo al riguardo che arriva dritto al punto. Ma, intendiamoci, non devono essere Conflavoro Pmi o il dottor De Salvo a far luce su queste situazioni vili. Deve essere il governo, la politica! Alcuni giorni fa abbiamo chiesto al governo spiegazioni, stiamo ancora aspettando la loro riposta”.

“Non capiamo – conclude Roberto Capobianco – cosa aspettino le istituzioni, Sardegna in primis che addirittura finanzia con fondi pubblici gli artigiani per ‘aiutarli’ a pagare gli arretrati a Fsba, a smentire e ad ammonire i sindacati con serietà. E anche senza richieste di rimborso da parte degli artigiani che hanno già versato a Fsba arretrati assolutamente non dovuti in questo contesto emergenziale, ci aspettiamo che Confartigianato e i loro compari restituiscano subito e di loro sponte quanto ricevuto. Ma non possono cavarsela così stavolta. Gli organismi preposti devono prendere duri provvedimenti. Lo ribadiamo, non si scherza sulla pelle dei nostri imprenditori e soprattutto dei nostri artigiani. Ci siamo veramente stancati e Conflavoro Pmi farà di tutto per far venire a galla queste ingiustizie”.

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