martedì, 16 Aprile, 2024
Ambiente

Legambiente e i balneari di FIBA insieme per tutelare le tartarughe marine che nidificano sui nostri litorali

Un nuovo protocollo dedicato ai gestori e allo staff degli stabilimenti balneari prevede un’ampia attività di formazione per tutelare le tartarughe marine che nidificano sui litorali italiani. A stipulare tale protocollo sono Legambiente e FIBA (Federazione italiana imprese balneari) aderente a Confesercenti, che hanno sottoscritto un accordo d’intesa per proteggere i nidi di ‘Caretta caretta’ nell’ambito del progetto europeo Life Turtlenest. La Federazione e l’associazione si impegnano a collaborare per l’attuazione di un programma comune, che prevede l’adozione di un codice di condotta, rivolto così agli stabilimenti balneari, per una corretta gestione delle spiagge.

Una specie che sceglie le coste italiane

“Le nostre spiagge non sempre sono adatte ad accogliere le femmine di Caretta caretta” spiegano Legambiente e FIBA, evidenziando come con una maggiore frequenza, negli ultimi anni, questa specie scelga le coste italiane per nidificare. “Purtroppo – sottolineano – il fragile benessere di questa preziosa e antichissima specie è a rischio”. Il protocollo, finalizzato alla tutela delle tartarughe marine e dei loro nidi, prevede un’ampia attività di formazione dedicata appositamente ai gestori e allo staff degli stabilimenti balneari. Grazie al progetto Life Turtlenest verranno organizzati una serie di seminari volti a far conoscere l’ecologia delle tartarughe, le modalità con cui gli operatori balneari possono partecipare e contribuire al monitoraggio dei nidi e le pratiche da adottare per una gestione sostenibile delle spiagge.

Life Turtlenest: progetto cofinanziato

UE In particolare, gli operatori balneari verranno istruiti a riconoscere le tracce di tartaruga marina e le regole da adottare in caso di presenza di nidi o di piccoli; a diffondere le informazioni corrette ai turisti sui comportamenti più idonei da adottare per non danneggiare nidi e non spaventare o confondere con luci o rumori eccessivi gli esemplari in cerca di un luogo appartato e a distribuire materiale informativo sulle tartarughe marine. A fronte dell’impegno preso tramite l’accordo, Legambiente concederà agli stabilimenti balneari un’apposita bandiera del progetto “Life Turtlenest”, che dovrà essere esposta in loco. Life Turtlenest è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma LIFE e coordinato da Legambiente, finalizzato al miglioramento della conservazione della tartaruga marina comune in Italia, Spagna e Francia, attraverso attività di monitoraggio, messa in sicurezza dei nidi, ricerca scientifica e campagne di informazione e sensibilizzazione.

In prima linea per la salvaguardia degli ecosistemi marini

“Il 2023 è stato l’anno dei record con oltre 450 nidi registrati sulle coste italiane – commenta Stefano Di Marco, Project Manager del progetto europeo Life Turtlenest, rimarcando che tale dato “dimostra l’urgenza di creare una rete strutturata con diversi attori tra istituzioni, cittadini e naturalmente operatori balneari per la tutela della Caretta caretta”. Anche Maurizio Rustignoli, presidente della Federazione italiana imprese balneari, afferma: “Da sempre Fiba è impegnata nella tutela dell’ambiente. Ogni progetto volto a preservare la flora e la fauna, in particolare quella dell’ambiente marino, ci trova perciò sempre in prima linea proprio per la costante attenzione che quotidianamente poniamo alla sostenibilità e alla salvaguardia degli ecosistemi marini”.

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