mercoledì, 29 Maggio, 2024
Società

“L’IA deve essere nelle mani giuste”

Incontro Meloni, Gates, Benanti

Un’ora di confronto dove si è parlato di intelligenza artificiale, uno dei temi principali dell’agenda del G7 italiano. Di fronte, ieri a Palazzo Chigi, a Roma, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il fondatore di Microsoft Bill Gates. Un incontro, questo tra il Premier e il filantropo americano, che ha rappresentato un significativo passo in avanti nell’affrontare questioni cruciali legate all’IA e nel cercare soluzioni per garantire che questa tecnologia sia utilizzata in modo etico e benefico per la società. L’incontro è stato incentrato su un’analisi dei rischi e delle opportunità derivanti dalle nuove tecnologie, nonché su possibili prospettive economiche per l’Italia.

Padre Benanti

Alla riunione con Meloni e Gates ha partecipato (per un certo lasso di tempo) anche padre Paolo Benanti, Presidente della commissione AI per il Dipartimento informazione ed editoria, nonché membro italiano del Comitato sull’intelligenza artificiale delle Nazioni Unite. “Ho preso parte solo a una piccola parte dell’incontro”, le sue parole, “durante il quale si è parlato delle sfide che pone l’intelligenza artificiale. Abbiamo un imprenditore che ha fatto la storia di questo settore come Gates, e il Primo Ministro che ha espresso tutta una serie di cose che abbiamo già sentito espresse nel discorso che ha fatto all’Onu o anche in altre occasioni. È interessante che si aprano spazi di dialogo”. Benanti ha aggiunto che durante la riunione Gates ha evidenziato i notevoli vantaggi derivanti dall’ottimizzazione di alcuni processi attraverso l’impiego dell’IA. “Per quanto riguarda i rischi, lui dice che è più importante che sia nelle mani giuste”.

Tra Musk e Hoffman

Quello con Bill Gates è solo l’ultimo in ordine di tempo di incontri che Meloni ha avuto sul tema dell’intelligenza artificiale. Lo scorso 2 novembre il Premier ha partecipato al Vertice internazionale sulla sicurezza dell’AI di Bletchley Park organizzato dal Primo Ministro britannico Rishi Sunak che ha poi ricambiato la visita a Roma lo scorso dicembre, quando Meloni ha ricevuto Elon Musk, patron di Tesla e X. Sul tema dell’AI il Presidente del Consiglio si è confrontato in passato anche con il fondatore di LinkedIn, Reid Hoffman, divenuto uno dei massimi esperti a livello globale. Prosegue intanto la visita del fondatore di Microsoft nella Capitale: oggi sarà ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Pd chiede una svolta

Gli incontri di Meloni prima con Musk e poi con Gates (due icone del mondo digitale) sono, per il Partito democratico, mosse perlopiù mediatiche. Ieri i senatori Basso e Nicita hanno formulato un appello al Premier affinché tali ‘incroci’ non si limitino a foto e selfie, “ma che ascoltandoli capisca perché l’Italia non riesce a colmare il divario tecnologico globale e riesca a convincerli a investire nel nostro Paese. Soprattutto dopo l’amara pillola dell’affaire Intel”, con il Ceo Pat Gelsinger che ha annunciato che gli investimenti del colosso dei semiconduttori saranno distribuiti in molte nazioni, escludendo l’Italia.

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