giovedì, 25 Luglio, 2024
Economia

Enea avvia ricerca di carburanti green per aerei

Oltre 100 milioni di euro dai fondi Pnrr per un impianto pilota

Enea ha avviato una linea di ricerca per sviluppare i cosiddetti e-fuel, carburanti green per aerei basati suidrogeno rinnovabile e anidride carbonica. L’iniziativa prevede anche la progettazione di un impianto pilota da realizzare in collaborazione con il Politecnico di Milano esi inquadra nell’ambito del Piano Operativo di Ricerca (POR) sull’idrogeno rinnovabile, finanziato dal Ministero dell’Ambiente con 110 milioni di euro dai fondi Pnrr.

 E-fuel per il settore aereo

Secondo i nuovi target ambientali Ue (Fit for 55 e REPowerEU), gli obiettivi del settore aereo prevedono l’impiego di almeno il 2% di combustibili green al 2025, fino ad arrivare all’85% entro il 2050. Nel mix di soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione del settore figura in particolare l’e-cherosene, che presenta vantaggi come l’alta densità energetica, oltre  un mercato e un parco infrastrutturale già disponibili. “Gli e-fuel risultano di particolare interesse per quei settori dove l’elettrificazione diretta è di difficile implementazione, come quello aereo.” Spiega Giulia Monteleone, responsabile della Divisione Enea di produzione, storage e utilizzo dell’energia e referente del POR idrogeno. “Le tecnologie alla base dei processi di produzione dei nuovi combustibili sintetici hanno ancora un basso livello di sviluppo; in questo contesto è stata avviata una attività sugli e-fuel e in particolare sull’e-cherosene.” Gli e-fuel sono dal punto di vista chimico-fisico equivalenti ai corrispondenti combustibili fossili, hanno una impronta carbonica nulla se prodotti da idrogeno rinnovabile, ma presentano ancora costi di produzione elevati con valori fino a 5 euro/ldeq (litro di diesel equivalente)”.

Enea sperimenta “processo a singolo stadio”

Attualmente l’e-cherosene viene prodotto attraverso un processo a due stadi che, mediante la reazione di Fischer-Tropsch, produce un’emulsione grezza composta da più frazioni idrocarburiche a cui segue uno stadio di raffinazione. Enea punterà invece a sviluppare un processo a singolo stadio, in grado di ottenere i nuovi jet-fuel. L’attività sperimentale verrà condotta in un impianto pilota e i dati raccolti saranno impiegati in un simulatore di processo commerciale per ottimizzare l’iter produttivo sia in termini di layout di impianto che di condizioni operative. Sarà studiato lo stato dell’arte delle tecnologie di produzione degli e-fuel per applicazioni aeronautiche e la loro implementazione nel contesto nazionale e verranno individuate alcune configurazioni di impianto con relativa analisi economica per la stima del costo specifico di produzione, calcolato in funzione del costo dell’energia elettrica e della CO2 nel mercato delle emissioni ETS.

Condividi questo articolo:
Sponsor

Articoli correlati

Rischi naturali, a vent’anni dalla Direttiva sull’allertamento arriva l’uso dell’Intelligenza artificiale

Lorenzo Romeo

Case di comunità, le proposte di medici e infermieri per farle funzionare

Valerio Servillo

Eurogruppo, la Francia divide il fronte dei frugali

Cristina Calzecchi Onesti

Lascia un commento

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:
Usando questo form, acconsenti al trattamento dei dati ivi inseriti conformemente alla Privacy Policy de La Discussione.