martedì, 25 Giugno, 2024
Esteri

170 leader mondiali sollecitano il Bangladesh a fermare le cause legali contro il vincitore del Premio Nobel per la Pace

Più di 170 leader globali e premi Nobel hanno esortato il primo ministro del Bangladesh a sospendere i procedimenti legali contro Muhammad Yunus, Premio Nobel per la pace nel 2006. Yunus aveva aperto la strada all’uso del microcredito per aiutare le persone povere. In una lettera aperta, i leader, tra cui l’ex presidente Barack Obama, l’ex segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e più di 100 premi Nobel, hanno affermato di essere profondamente preoccupati per le recenti minacce alla democrazia e ai diritti umani in Bangladesh. “Una delle minacce ai diritti umani che ci preoccupa nel contesto attuale è il caso del premio Nobel per la pace Prof. Muhammad Yunus – si legge nella lettera -. Siamo allarmati dal fatto che recentemente sia stato preso di mira da quelle che riteniamo essere continue molestie giudiziarie. Siamo fiduciosi che qualsiasi revisione approfondita dei casi che lo riguardano porterà alla sua assoluzione”.

Avvocati a lavoro

Il primo ministro Sheikh Hasina ha risposto dicendo che avrebbe accolto con favore esperti e avvocati internazionali in Bangladesh per valutare i procedimenti legali ed esaminare i documenti riguardanti le accuse contro Yunus. Nel 1983, Yunus fondò la Grameen Bank, un istituto che concede piccoli prestiti a imprenditori che normalmente non avrebbero diritto a prestiti bancari. Il successo della banca, che ha permesso a molte persone di uscire dalla povertà, ha portato a sforzi similari di microfinanza in molti altri paesi. L’amministrazione di Hasina ha avviato una serie di indagini su Yunus dopo essere salito al potere nel 2008. I problemi sono nati nel momento in cui Yunus aveva annunciato la formazione di un partito politico nel 2007. In quel periodo, il paese era gestito da un governo sostenuto dai militari.

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