domenica, 31 Maggio, 2020
Società

Mattarella a Teramo: “Università come conoscenza e apertura al mondo”

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Giornata storica per l’Università e la città di Teramo che ieri hanno ospitato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della inaugurazione dell’Anno accademico 2020/21, e, successivamente per una visita al Duomo di Santa Maria Assunta. Un incontro che ha messo in evidenza il grande ruolo di città come Teramo per la sua posizione e storia, e il delicato impegno rivolto all’ insegnamento, alla formazione, e studio come conoscenza non solo delle discipline universitarie ma del mondo. Una apertura che è risuonata più volte nell’aula magna dell’Ateneo Abruzzese. L’inaugurazione dell’Anno accademico ha avuto – oltre la prestigiosa presenza del capo dello Stato -, quella di Gaetano Manfredi ministro dell’Università e Ricerca scientifica.

Il Presidente Sergio Mattarella con Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca e con Dino Mastrocola, Rettore dell’Ateneo

“Grande è il sentimento d’orgoglio, che si fonda sul prestigio delle nostre università”, ha esordito il ministro Manfredi, che ha ricordato con l’università sia la “porta dell’ascensore sociale”. Per il ministro l’Università è un “argine fondamentale ai fenomeni di desertificazione sociale”. “Un presidio culturale per questa zona interna. Il ruolo delle università è importante punto di forza del nostro Paese. Nella transizione digitale”, ha fatto presente il Ministro, “l’economia che sta cambiando, fanno sì che la formazione sia strumento determinante che investimenti e crescita siano leva di sviluppo per i territori”. Su un argomento il ministro Manfredi ha insistito: quello della, “Internalizzazione”, che a suo giudizio rimane un obiettivo prioritario. “Con il governo abbiamo la necessità di dare una risposta per la crescita infrastrutturale delle università”, ha rivelato Manfredi, “un bando importante di 400 milioni per un percorso, una sfida delle risorse per il personale, bisogna far entrare più ricercatori delle nostre università accademiche 1600 unità per il 2020 e avviare un programma delle assunzioni. C’è bisogno di nuove leve e valorizzare anche chi ha fatto un percorso meritevole e duraturo”, ha osservato in conclusione Gaetano Manfredi, “Viviamo una trasformazione economia sostenibile, i temi della sostenibilità e il nostro impegno delle università italiane nell’ ambito di questo impegno va rafforzato e sostenuto nel tempo”. Il Il rettore dell Ateneo, Dino Mastrocola oltre a ringraziare il Presidente dell Repubblica della sua presenza, ha ricordato come sia la prima volta che un Capo di Stato “venga  a far visita all’ Università di Teramo”.

Un momento del discorso di Dino Mastrocola, Rettore dell’Ateneo

“Sono Rettore da poco, e la mia emozione è tanta”, ha detto il Dino Mastrocola, “Ringrazio per lo slancio dato al nostro ateneo. Didattica ricerca e terza missione anche dopo il sisma del 2017 è stato il luogo che ha ospitato studenti. Le ‘ferite danno forma’ diceva d’Annunzio. Abbiamo creato la Carta di Teramo è un ringraziamento va al Vescovo Monsignor, Lorenzo Leuzzi”. Mastrocola ha voluto ricordare anche gli obiettivi dell’Ateneo teramano.

“La nostra è una politica inclusiva. Senza giustizia e senza cultura non c’è futuro”, ha sottolineato il Rettore, “Impariamo a pensare e costruiamo un percorso contro l’odio. Agli studenti è affidato il futuro se diamo ai giovani lo spazio per farlo. Siamo nella quarta rivoluzione industriale. Attraverso questo cambiamento daremo grande importanza ai temi della sostenibilità”. Molto attento il Rettore Dino Mastrocola è stato verso le esigenze degli studenti. “Abbiamo bisogno di finanziare gli studenti”, ha fatto presente, “Bisogna investire sulla ricerca e sulla nostra infrastruttura.  Bisogna essere consapevoli di cosa vogliamo dal nostri futuro”. Tanti gli interventi, tra questi quelli di Paola Serpieri che ha preso la parola a nome dei componenti delle “Pari Opportunità”.

Un intervento è stato quello di Emanuela Testa, presidente del Consiglio degli studenti.

“Grazie per l’opportunità che ci è stata data oggi di partecipazione a tutti noi studenti”, ha osservato Testa introducendo una breve relazione su studenti e università, “Solo il 19% secondo l’ Ocse  sono i  giovani  italiani laureati i contro il 50% in Inghilterra per questo abbiamo bisogno di incentivi per formare. Fin quando la politica non comprende che l’ opportunità di far crescere la cultura è fondamentale per la crescita di un territorio, fin quando non si darà importanza all istruzione in questo paese il divario tra nord e sud, uomo  donna, classi sociali differenti saranno sempre un limite non imbattibile. Per questo chiediamo a gran voce di investire in cultura. Cultura come elemento di democrazia. Ogni uomo e donna hanno il diritto di formarsi”.

“La resilienza è ciò che abbiamo imparato dopo il terremoto la solidarietà è stato il nostro sostegno”, ha ricordato un giovane neo laureato. A metà mattinata l’intervento più atteso quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Presidente Sergio Mattarella con Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo, e Gianguido D’Alberto, Sindaco di Teramo

“l magnifico Rettore”, ha ricordato il Capo dello Stato alla vasta platea di docenti, studenti e delle autorità, “ha sottolineato l’attitudine e un’apertura internazionale dell’Ateneo. La passione è emersa negli interventi del Rettore e degli altri rappresentanti dell’Università di Teramo. E’ stata messa in evidenza l’importanza della cultura, della solidarietà ed è stato rimarcato il ruolo della radio di questa Università, con il ricordo di Antonio Megalizzi. Ribadito, inoltre, il valore della ricerca che vede momenti di sconforto ma anche di risultati. Un abruzzese illustre, Ovidio, diceva: ‘Nulla ha valore se è privo di difficoltà”. Il presidente Mattarella ha poi insistito molto sul rapporto tra Università e Società. “Questo Ateneo può guardare con fiducia al futuro ed è ciò che rivolgo a tutti voi augurando un buon Anno Accademico”, ha concluso il Presidente della Repubblica tra gli applausi della platea. Nel suo intervento, inoltre il presidente della Repubblica ha ricordato il valore del dialogo e dell’apertura verso gli altri e la comunità internazionale.

“Quella citazione di Coluccio Salutati, è particolarmente preziosa, quella di ‘non chiudersi nella solitudine’, di non rifugiarsi nella solitudine propria, è una sorta di messaggio a evitare chiusure dei propri confini personali, locali, nazionali, culturali, che è preziosa nel momento che attraversiamo in tutta la comunità internazionale”.

Il Presidente Sergio Mattarella con S.E. Mons.Lorenzo Leuzzi, Vescovo di Teramo visita la Cattedrale di Santa Maria Assunta

Dopo aver partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico il presidente della Repubblica è arrivato nel centro cittadino per una visita alla Cattedrale insieme al vescovo Lorenzo Leuzzi. All’incontro hanno preso parte anche il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, il presidente della Regione, Marco Marsilio e il presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura. Ad attendere il presidente, in piazza, tanti cittadini e diverse delegazioni di studenti delle scuole del territorio. Mattarella, appena arrivato in piazza Martiri, ha salutato gli studenti, stringendo mani e ricevendo in dono alcuni lavori da loro realizzati.

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