lunedì, 15 Aprile, 2024
Cultura

L’Anfiteatro Boboli riceve una donazione di 4,8 mln di dollari

Veronica Atkins, esponente di spicco dei “Friends of the Uffizi”, associazione americana no-profit, ha deciso di elargire una ingente somma pari a 4,8 milioni di dollari (circa quattro milioni e mezzo di euro), al Museo Statale di Firenze: a beneficiarne saranno le Gallerie degli Uffizi. La ragguardevole donazione sarà utilizzata per restaurare integralmente l’Anfiteatro di Boboli nell’ambito del programma di rilancio “Boboli 2030”; le operazioni prenderanno il via nei prossimi mesi, e dureranno tra i due e i tre anni. L’obiettivo non è solo quello di riportare alle migliori condizioni le tante e varie componenti architettoniche, scultoree e vegetali, ma anche quello di ripristinare la sua vera vocazione ad ospitare una programmazione di spettacoli e concerti di musica lirica.

In origine l’Anfiteatro di Boboli fu ideato in forme puramente vegetali da Eleonora da Toledo, “granduchessa consorte di Firenze”, moglie di Cosimo I De Medici, che assunse la funzione di reggente del Ducato di Firenze. Ella nel 1550 affidò l’incarico della realizzazione del giardino a Niccolò Tribolo, scultore e architetto fiorentino di corte; dal 1621 al 1634, furono aggiunti elementi architettonici fino al suo completamento e, successivamente, divenne la sede per eccellenza delle feste granducali.

Nel 1930, con un primo recupero, l’anfiteatro fu utilizzato per farvi rivivere l’opera lirica: dopo pochi anni, per la prima volta in questo spazio, venne messa in scena L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi, con la scenografia firmata da Giovanni Michelucci, l’architetto di Santa Maria Novella e della Sala del Trecento agli Uffizi. Nel 1960, e poi nel 1965, Franco Zeffirelli scelse l’Anfiteatro di Boboli per allestire l’Euridice di Jacopo Peri.

Veronica Atkins è tra le più note promotrici del mondo della musica: attraverso i Friends of the Uffizi e il loro direttore esecutivo, Lisa Marie Conte Brown, la Atkins ha sovvenzionato il restauro del Terrazzo delle carte geografiche agli Uffizi, la serie degli arazzi Valois del museo fiorentino e la Sala di Bona a Palazzo Pitti. Nell’ottobre scorso, ha sponsorizzato uno dei migliori pianoforti al mondo per i concerti nella Sala Bianca del Palazzo Pitti; in quell’occasione, a Veronica Atkins sono state consegnate le chiavi della città di Firenze, riproduzione fedele delle chiavi delle antiche porte della città, alla presenza della vicesindaca Alessia Bettini.

Fonte foto: Di I, Sailko, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2671594

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