domenica, 7 Marzo, 2021
Società

Ungaro eletto presidente della Fisc

La Federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc) ha un nuovo presidente. Si tratta di Mauro Ungaro, direttore del settimanale diocesano di Gorizia “Voce Isontina”. Lo ha eletto il Consiglio nazionale, che si è riunito nei giorni scorsi a Roma, in rappresentanza delle 186 testate che vi aderiscono.
Vice presidente vicario è don Oronzo Marraffa, del giornale “Adesso” della diocesi di Castellaneta, mentre il vice presidente scelto è Chiara Genisio, direttrice dell’agenzia Agd di Torino. A completare l’esecutivo, il segretario generale, don Enzo Gabrieli, di “Parola di vita” di Cosenza, e il tesoriere, Simone Incicco, de “L’Ancora online” di San Benedetto del Tronto. La durata del mandato del nuovo esecutivo è di quattro anni.
“Questo mandato inizierà da due parole: camminare insieme – spiega il neo presidente Ungaro -. L’obiettivo primario è quello di essere fedeli nella tradizione guardando però all’innovazione, al nostro essere giornali di Chiesa e giornali del territorio, ricordando che per noi il territorio non è solo un luogo geografico ma un luogo teologico dove siamo chiamati a portare quotidianamente le testimonianze delle nostre Chiese”.
Dal presidente un’indicazione anche sulle strategie per contrastare la crisi dell’editoria: “Fare sinergia, lavorare insieme, camminando assieme alle nostre Chiese e nelle nostre Chiese”. “Sentire vicino le nostre comunità ecclesiali ci potrà aiutare ad affrontare la crisi, ricordando che l’essere federazione è fare attenzione gli uni agli altri”. Infine, i temi al centro dell’impegno per i prossimi quattro anni, uno di questi l’innovazione tecnologica. “Oggi è necessaria la multimedialità”. E poi, “i rapporti con le nostre Chiese, con la Conferenza episcopale, il fare attenzione a quelle realtà dove il volontariato è molto importante e presente”.
La FISC si propone di i rappresentare in qualsiasi sede gli associati in tutti i rapporti con le istituzioni, le amministrazioni, le organizzazioni economiche, politiche, sindacali e sociali e con ogni altra componente della società sia pubblica che privata, sia in Italia che all’estero, di formare gli operatori dei mass-media e coordinare le iniziative e le attività a livello regionale e/o interregionale, anche ai fini del loro eventuale sostegno economico.
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