mercoledì, 19 Giugno, 2024
Società

Caro scuola, l’ennesima stangata

Allarme delle associazioni dei consumatori. Famiglie preoccupate per gli alti costi di libri, quaderni e penne

Alla fine dell’estate le famiglie italiane con figli si trovano a un bivio esistenziale, che non sembra lasciare spazio a soluzioni. Come ogni inizio di anno accademico si ritrovano schiacciate tra i doveri della scuola dell’obbligo e le proprie possibilità economiche. Oggi come oggi, mandare i figli a scuola suona più come un lusso che un adempimento di legge, perché i costi che bisogna affrontare per comprare i libri – ovviamente obbligatori anch’essi – e il kit necessario per poter affrontare il percorso didattico hanno raggiunto cifre non alla portata di tutti. Quest’anno, poi, sulla scia dei rincari a cascata, partiti dal caro bollette e dei beni alimentari, quelli del “kit scuola” suonano come l’ennesima stangata.

300 euro per un kit medio

Il portale internazionale di comparazione prezzi leader in Europa “Idealo” ha indagato la tematica cercando di capire come il caro vita stia intaccando anche il rientro a scuola. Tra gli articoli legati al back to school che hanno subito maggiori rincari, gli zaini scuola hanno fatto registrare nel corso dell’ultimo anno un rincaro dei costi superiore al 14%, come quello sugli articoli di cancelleria, ad esempio le penne a sfera (+11%), le calcolatrici (+10%) e gli evidenziatori (+7%). Il prezzo medio di un kit base, acquistato online per risparmiare qualcosa, costituito dai prodotti delle 13 categorie più richieste (zaini scuola, diari, astucci, set di penne a sfera, set di matite e portamine, forbici da carta, set di righello/goniometro, set di quaderni e cartelline, set di evidenziatori, pennarelli e colori, calcolatrice e compasso) è stimato intorno ai 300 euro, vale a dire circa il 6% in più rispetto al 2021.

Occhio al dynamic pricing

Più che mai oggi, risulta essenziale ricorrere alla comparazione dei prezzi per valutare in dettaglio quando convenga acquistare un prodotto – ha commentato Antonio Pilello, responsabile della comunicazione di idealo per l’Italia -. Solo in questo modo sarà possibile scoprire che è meglio attendere l’inizio delle lezioni per acquistare quegli articoli non essenziali o che il prodotto desiderato costa meno in un differente colore o in una versione precedente. Il fenomeno del dynamic pricing può assicurare risparmi davvero considerevoli”. 

Rincarate le materie per corredo scolastico

Ben più allarmato il Codacons, secondo cui i conti salati per le famiglie con la riapertura dell’anno scolastico salgano fino a 1.300 euro tra libri e corredo, complessivamente un +7% rispetto all’anno precedente. A pesare il caro energia, che si ripercuote anche su tutta la filiera dell’istruzione e, quindi, sui costi delle famiglie. I maggiori costi energetici in capo alle imprese produttrici determinano effetti sui listini al dettaglio, ai quali si associa la crisi delle materie prime. Salgono così le quotazioni di carta, plastica, tessili e adesivi, indispensabili per realizzare quaderni, diari, penne, zaini.

Stare lontani dalle griffe

Il consiglio dell’associazione per risparmiare “fino al 40% della spesa” è evitare le linee griffate e più costose e “allontanare i bambini da pubblicità martellanti e televisione”. Ma al di là delle mode superflue, per le quali uno zaino arriva a costare anche 200 euro e un diario 30 euro, restano le spese imprescindibili per i testi didattici. La spesa media per i libri di testo nel corrente anno scolastico si aggira sui 286 euro per la prima classe della scuola media, 111 per la seconda, 127 per la terza (tetti di spesa che, come sappiamo, risultano talvolta superati di oltre il 10% tollerato). Per le scuole superiori bisogna differenziare a seconda delle tipologie, ma si va dai 320 euro per il primo anno di liceo classico ai 240 per l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato, con un’impennata per il terzo anno (370 euro per i classici, 310 per gli scientifici, 310 per l’Istituto Tecnico Geometri).

Solo 3 studenti su 10 possono permettersi la gita scolastica

A questi, come dicevamo, vanno aggiunti gli accessori e laddove necessario anche i costi delle ripetizioni che vanno da 15 euro l’ora ai 35 per materie come fisica e greco. Ma senza dubbio la spesa più consistente che un genitore può trovarsi ad affrontare a scuola è quella per la gita scolastica. Da una stima del Touring Club risulta che tre studenti su dieci non possono permettersele, con un evidente problema discriminatorio, considerata l’alta valenza formativa che può avere un viaggio di istruzione se adeguatamente preparato e organizzato.

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