martedì, 28 Giugno, 2022
Società

Calcio: Deulofeu, miglior giocatore del Campionato

Nell’Udinese brilla una stella, quella di Gerard Deulofeu che secondo alcune statistiche sarebbe il miglior giocatore del Campionato. Qui ha finalmente trovato l’ambiente ideale per mettere in mostra tutto il suo talento e un potenziale che ha già fatto vedere in Spagna, in Premier League e anche nel 2017 in Serie A con la maglia del Milan: “In Italia sto bene, sono molto felice”, dice l’attaccante esterno che, in un’intervista al sito del quotidiano madrileno “AS”, spiega: “Sto facendo bene e devo andare avanti su questa strada, ho sofferto molto durante la mia carriera per raggiungere questi livelli e adesso mi devo godere ogni momento bello che il calcio mi sta regalando dopo anni difficili”.

A proposito di momenti belli ce n’è uno che porta nel cuore: “Abbiamo perso, ma non dimentico il gol realizzato al Maradona, sono stato il primo numero 10 a segnare nello stadio di Napoli da quando ha preso il nome di Diego ed è stato molto bello”. Questa per Deulofeu “è la migliore stagione della mia carriera, prima ero discontinuo, adesso grazie alla famiglia, alla giusta predisposizione mentale, al sacrificio fisico e alla squadra, le cose sono cambiate e tutto funziona”. In realtà anche al Milan aveva fatto molto bene. “È vero, ma non ero ai livelli di adesso, ora capisco il gioco come mai prima e il mio rendimento è costante – dice Deulofeu -.

Cioffi mi aiutato molto dal punto di vista motivazionale, ha la capacità di farci entrare in campo come dei leoni, mi chiede un paio di cose per la fase difensiva, ma poi mi lascia libero di muovermi in attacco”. Complimenti anche al club: “L’organizzazione è perfetta, vengono curati i dettagli, le strutture sono incredibili, è una delle poche società che ha lo stadio di proprietà in Italia e negli ultimi anni ha lanciato decine di campioni”. Deulofeu spiega di aver sempre creduto in lui, di avere imparato molto anche dagli infortuni e in merito all’interesse dei grandi club, anche italiani, dice: “Al momento sono solo indiscrezioni, ammetto che mi piacerebbe fare un salto in avanti, però ogni cosa ha i suoi tempi e io all’Udinese sono molto felice, ma di una cosa sono certo: ho 28 anni e per la mia carriera il meglio deve ancora venire”.

Si augura che lo scudetto lo vinca il Milan: “Il Milan, sono un tifoso rossonero, ma non può permettersi di sbagliare perché secondo me l’Inter le vincerà tutte”. E sul calcio italiano e sul luogo comune del ‘catenaccio’ dice: “C’è solo quando una squadra sta vincendo. Anche la stessa Inter contro di noi ha messo due blocchi difensivi senza concedere spazi, ma le cose in generale sono cambiate, ci sono ribaltamenti di fronte, maggiori possibilità e io mi trovo molto bene.

In Premier c’è maggiore intensità, ma tatticamente c’è poca organizzazione, in Italia è diverso”. Italia senza Mondiali. “Sportivamente una disgrazia, ma non si può dimenticare l’Europeo vinto pochi mesi prima, è un calcio in crescita e in 4-5 anni tornerà al top con Juve, Inter e Milan che faranno strada in Europa e altre come Napoli, Roma, Atalanta, Fiorentina che cresceranno ancor di più”. Ha sempre il cuore a Barcellona (“Ci sono campioni di 18-20 anni, sono il futuro, Pedri e Gavi sono fenomeni”), è convinto che all’Atletico non si sia visto ancora il miglior De Paul (“Un fuoriclasse”) e spera nella chiamata di Luis Enrique: “Devo far bene all’Udinese, se poi succederà ne sarò felice, per un giocatore è il massimo indossare la maglia della nazionale, un grande orgoglio”.

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