venerdì, 1 Luglio, 2022
Società

Medici, dal Governo fondi e nuovi strumenti. Speranza: taglio liste, ai dottori di base apparecchi diagnostici

“Migliorare il processo di presa in cura dei pazienti nonché di ridurre il fenomeno delle liste d’attesa”. Una buona notizia arriva dal mondo della sanità, per ora una promessa ma se realizzata, darà soddisfazioni ai pazienti e ai medici di famiglia.

L’idea del ministro della Sanità, Roberto Speranza, fatta propria dal Governo Conte è contenuta nell’ultima bozza della manovra che destina 235 milioni di euro (dal fondo ex art.20, per gli investimenti in sanità) al fabbisogno di apparecchiature sanitarie. Nuove strumentazioni, più moderne, meno ingombrati e, soprattutto, che saranno messe a disposizione dei medici di medicina generale. Il progetto taglia liste, infatti, prevede che ci siano diagnosi veloci, che sia possibile farle in studio del medico o a casa del paziente, senza ingolfare gli ospedali. Se il Governo varerà il provvedimento e non ci saranno intoppi durante l’esame in Aula, nelle prossime settimane il ministero della Salute, d’intesa con le Regioni, fisserà i parametri per stilare un piano sui fabbisogni e attivare poi i trasferimenti alle Regioni.

“Sto lavorando”, spiega il ministro della Salute, Roberto Speranza, in due interviste sull’argomento rese a La Stampa e ad Avvenire, raccolte dall’Ansa, “a uno o più provvedimenti, che spostando alcune poste di bilancio della sanità, consentano di investire in macchinari per accertamenti diagnostici di primo livello dei quali vorremmo dotare gli studi dei medici di famiglia”. Entrando nel merito della strumentazione la novità consiste in macchinari diagnostici che avranno prezzi molto contenuti che potranno essere messi a disposizione dei medici – ancora da decidere in che forma – strumenti che poi avranno una ripercussione utile per i pazienti che hanno bisogno di un responso diagnostico rapido, nel contempo eviterebbero una lunga e dispendiosa trafila burocratica.

A spiegare il meccanismo è lo steso ministro che ha annunciato che si tratta di strumenti dal costo contenuto entro la cifra dei 1.500- 2.000 euro, “strumentazione che consentirebbe di approfondire direttamente in studio alcune situazioni”, spiega il ministro, “senza avviare direttamente il paziente verso la prenotazione per mezzo del Centro unico di prenotazione, di uno specialista o di un accertamento magari più complesso e costoso”. Un sistema, come è prevedibile che riuscirà a smaltire un po’ di attese ad iniziare dai controlli di routine che vengono svolti in pronto soccorso, “sarebbe un modo”, conferma il ministro, “per contribuire ad aggredire le liste d’attesa”. Altra questione legata alle prossime decisioni del Governo sono i fondi destinati alla sanità, e al taglio dei super ticket.

Si tratta di investimenti nell’ambito del piano Salute che stanno a cuore a Speranza, progetti che prevedono tra l’altro anche un aumento del fondo sanitario nazionale, una parte di risorse saranno dedicate all’edilizia sanitaria, per la costruzione di nuovi ospedali o l’adeguamento di quelli esistenti. Il ministro si sente sicuro che ci sarà una svolta positiva nell’ambito dei progetti sanitari, l’impegno è stato preso anche dal presidente Giuseppe Conte nell’ambito nel nuovo programma di Governo 5s-Pd. “È arrivato il momento di affermare che la stagione dei tagli alla Sanità è definitivamente chiusa”, sottolinea Speranza, “e che ogni euro messo in salute non è una semplice spesa ma un investimento sulla qualità della vita delle persone”.

Sul piano dei problemi etici di cui la sanità è stata investita, dopo il pronunciamento della Consulta – decisioni in parte contestate dai medici e infermieri – sul “fine-vita”,  il ministro Speranza si é dichiarato in linea con quanto già detto dal presidente Conte, ossia che non ci sarà una iniziativa del Governo in materia di “fine vita”.

“Siamo di fronte a una sentenza che va naturalmente rispettata”, fa presente Roberto Speranza, che ricorda, “nel suo discorso di insediamento, il Presidente del Consiglio Conte è stato però chiaro, esprimendo una posizione che io condivido: non ci sarà un’iniziativa del governo in materia”. Infine sulla controversa questioni dei vaccini, Speranza è deciso a perseguire e rafforzare la strada già iniziata dall’ex ministro Giulia Grillo, ossia di dare spazio alle valutazioni scientifiche mettendo da parte le ideologie di partito e le pressioni spesso alla rinfusa di una minoranza di opinione pubblica decisamente anti vaccini.

Il ministro invita i partiti ad evitare contrapposizioni su un tema così delicato, “vanno abbassate le bandiere dei partiti. E va riconosciuto il primato della scienza. Con questo spirito seguirò tutte le iniziative parlamentari in materia”.

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