mercoledì, 16 Ottobre 2019
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Musei valgono 1,6% Pil, Franceschini “Leva crescita Paese”

Ventisette miliardi, pari all’1,6% del Pil e 117 mila occupati. È la fotografia del contributo dei musei statali in Italia, presentata questa mattina, alla presenza del ministro Dario Franceschini e sviluppata per la prima volta da Boston Consulting Group, in collaborazione con il Mibact.

L’analisi si è concentrata sui 358 musei statali – 32 autonomi e 326 afferenti ai poli museali regionali – presenti sul territorio nazionale, adottando un approccio integrato che ha preso in considerazione quattro ambiti: economico, sociale, culturale e ambientale. Sono 53 milioni le persone che hanno visitato i musei italiani nel 2018 generando proventi da visitatore per circa 280 milioni. I turisti culturali, cioè coloro che si sono spostati appositamente per visitare uno dei musei statali, sono stati 24 milioni.

Sul fronte del lavoro, gli occupati sono di poco inferiori ai 120.000 tra diretti e indiretti, pari al 7% delle posizioni lavorative nel settore del turismo e dei servizi ricettivi. Per BCG il potenziale ancora inespresso è notevole e vede una traiettoria che potrebbe incrementare l’impatto sul Pil – nell’arco dei prossimi 7 anni – fino ad arrivare a circa 40 miliardi.

I ricavi da visitatori potrebbero raggiungere il miliardo e i posti di lavoro crescere fino alle 200mila unità.
Per il ministro Franceschini “oggi più che mai è fondamentale che alla cultura sia data una grandissima attenzione, sia perché è un veicolo per nutrire lo spirito e le menti delle persone sia perchè è una grande opportunità di crescita economica. Questo studio lo dimostra. Il governo rafforzerà gli investimenti in cultura sia per il dovere costituzionale di tutelare il patrimonio culturale sia per supportare le imprese dei beni culturali che operano nel nostro Paese, ma anche per tutti coloro che lavorano quotidianamente nei musei, nei parchi archeologici, nelle biblioteche, negli archivi e nelle strutture periferiche del ministero”. (Italpress)

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