lunedì, 18 Ottobre, 2021
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Green Pass e vaccino. Prampolini (Confcommercio): scelta necessaria, obbligo per negozi e supermercati

Sul Green Pass e la vaccinazione nei luoghi di lavoro, torna anche la Confcommercio. “E’ di tutta evidenza”, fa presente la Confederazione, “il collegamento tra contrasto della pandemia, sviluppi della campagna di vaccinazione e progressiva normalizzazione e ripartenza delle attività economiche”. “Crediamo, dunque”, sottolinea la Confederazione, “che tutti debbano fare la propria parte. Vale per le scelte politiche e di governo da compiersi nel solco necessario delle previsioni dell’articolo 32 della Costituzione. Vale per le responsabilità proprie delle parti sociali”.

OPPORTUNITÀ GREEN PASS
Per la Confcommercio il passaporto verde è una grande possibilità per avere maggiori tutele. “Rinnoviamo l’invito al confronto tra associazioni imprenditoriali e sindacati dei lavoratori sull’opportunità offerta dal Green Pass”, prosegue la Confederazione, “per la maggiore sicurezza dei luoghi di lavoro e, anzitutto, di quelli aperti al pubblico. E’ un confronto che gioverebbe alla coesione sociale”. “Ed è un passaggio”, evidenzia la Confcommercio, “che va affrontato con adeguata programmazione e promuovendo informazione e consapevolezza, ma anche sottolineando il dovere civile della vaccinazione come concreta scelta di responsabilità”.

SICUREZZA E VACCINO
Mettere in sicurezza i lavoratori significa anche prevedere l’obbligo di vaccino o Green pass. “Per questo riteniamo indispensabile prevedere quest’obbligo per tutto il personale che lavora nei supermercati e nei negozi alimentari di prossimità”, insiste Donatella Prampolini, presidente di Fida-Confcommercio, la Federazione nazionale dei dettaglianti alimentari e della distribuzione organizzata,

“Siamo stati i primi ad evidenziare questa esigenza già prima dell’estate anche perché stiamo parlando di lavoratori che svolgono attività essenziali e che sono quotidianamente a contatto con moltissime persone”.
“Quanto ai tamponi”, conclude Prampolini, “anche noi siamo d’accordo sul fatto che i relativi costi non siano a carico delle imprese e ci aspettiamo una presa di coscienza da parte del Governo su questo tema”:

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