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José Manuel Albares, ministro esteri Spagna

Ceuta, Madrid lancia l’allarme sulle fake news. Albares: “L’Ue sostenga la Spagna”

lunedì, 3 Agosto 2026
1 minuto di lettura

Il governo spagnolo chiede maggiore solidarietà all’Unione europea dopo l’ingresso senza precedenti di decine di migliaia di migranti a Ceuta e mette nel mirino la diffusione di notizie false sui social network. “Bisogna monitorare i social e combattere la disinformazione”, ha dichiarato il ministro degli Esteri José Manuel Albares, secondo il quale le fake news avrebbero spinto migliaia di giovani marocchini verso l’exclave spagnola. Albares ha denunciato anche una “sincronizzazione dell’internazionale reazionaria”, accusata di avere amplificato rapidamente gli eventi e diffuso informazioni false sullo spazio Schengen. Il riferimento è anche alle dichiarazioni del leader di Vox Santiago Abascal, che ha parlato di “invasione” e di migliaia di persone ancora presenti a Ceuta, una ricostruzione smentita dalle autorità e dalle immagini sul posto.

L’appello a Bruxelles

Il ministro ha invitato Bruxelles a “sostenere e assistere la Spagna nelle sfide uniche” poste da quella che ha definito “l’unica frontiera terrestre che l’Europa ha con l’Africa” e “la frontiera più diseguale del pianeta”. Oggi la crisi sarà esaminata dagli ambasciatori dei Ventisette, mentre domani è previsto a Bruxelles il vertice straordinario dei ministri dell’Interno, richiesto dalla Spagna e dall’Italia. Roma porterà al tavolo la proposta di creare centri per i rimpatri in Paesi terzi, finanziati e coordinati dall’Unione, sul modello delle strutture italiane in Albania. Il governo Meloni punta inoltre a utilizzare i vantaggi commerciali europei come leva per ottenere una maggiore collaborazione dei Paesi di origine e transito nella riammissione dei migranti. “La nostra linea è condivisa da sempre più Nazioni”, ha affermato la presidente del Consiglio.

“Piena collaborazione con il Marocco”

Albares ha difeso il ruolo di Rabat nella gestione dell’emergenza. “Dal primo momento il Marocco ha offerto la sua collaborazione per impedire i flussi e soprattutto perché le persone tornassero immediatamente”, ha spiegato, aggiungendo che la volontà marocchina è di consentire il rientro “fino all’ultimo migrante”. Secondo Madrid, almeno 50 mila persone sono entrate a Ceuta giovedì via terra e via mare; il Marocco stima invece circa 40 mila arrivi. In gran parte sono già state rimpatriate. Il valico sta tornando gradualmente alla normalità, anche se resta presidiato e nella notte sono stati segnalati nuovi tentativi di raggiungere la città a nuoto.

Bilanci divergenti

Resta molto ampia anche la distanza sul numero dei morti. Le autorità spagnole hanno aggiornato il bilancio a 72 vittime, mentre il ministero dell’Interno marocchino ne riconosce soltanto 11. A Ceuta sono ancora schierati oltre tremila uomini delle forze di sicurezza, tra cui duemila militari, inviati da Madrid per mantenere il controllo del territorio e della frontiera.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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