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Mense scolastiche, Roma dice no ai cibi ultraformulati. Coldiretti: “Una svolta per la salute dei bambini”

Mense scolastiche, Roma dice no ai cibi ultraformulati. Coldiretti: “Una svolta per la salute dei bambini”

lunedì, 27 Luglio 2026
2 minuti di lettura

La salute entra stabilmente nelle scuole e lo fa partendo dal cibo. Con il nuovo bando per la ristorazione scolastica, Roma Capitale compie una scelta destinata a segnare un punto di svolta nelle politiche alimentari: per la prima volta una capitale dell’Unione europea decide di escludere i cibi ultraformulati dalle mense scolastiche, valorizzando al contempo i prodotti del territorio, la stagionalità e la qualità delle filiere agricole.

Campagna Amica per la Salute

La decisione si inserisce nel solco di “Campagna Amica per la Salute”, l’iniziativa promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che ha dato vita al primo Patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alla promozione di corretti stili alimentari anche all’interno delle scuole.

Mercati contadini negli ospedali

Un’alleanza senza precedenti che il 10 luglio ha portato, contemporaneamente, i mercati contadini in 71 ospedali italiani, con l’obiettivo di riportare il cibo al centro della prevenzione e promuovere un’alimentazione sana, naturale e di qualità come primo strumento per migliorare la salute e la qualità della vita. Al tempo stesso, l’iniziativa punta a contrastare la diffusione degli alimenti ultraformulati e di quei prodotti associati a un maggiore rischio di malattie croniche.

Nuovo bando delle mense

Il progetto, unico nel suo genere in Europa, è nato dalla collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, dove è stata avviata la prima esperienza, per poi coinvolgere decine di strutture sanitarie d’eccellenza.

Un percorso che ha creato un’alleanza inedita e sempre più solida tra chi la salute la cura ogni giorno e chi il cibo lo produce nei campi. È proprio nel corso di questa mobilitazione che il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, aveva annunciato l’impegno a tradurre quei principi in un atto amministrativo concreto. Oggi quell’impegno trova attuazione nel nuovo bando per le mense scolastiche di Roma Capitale.

Gesmundo: cambiare il paradigma alimentare

La scelta di Roma Capitale”, sottolinea il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo. “di escludere i cibi ultraformulati dalle mense scolastiche e, nello stesso tempo, di archiviare la stagione delle gare al massimo ribasso rappresenta una decisione di straordinaria portata politica e sociale”. “In una fase storica come quella che stiamo vivendo”, afferma Gesmundo, “è un atto di autentica ingegneria politico-sociale, capace di incidere sui modelli di consumo, sulla salute pubblica e sul futuro delle nuove generazioni”.

Per Gesmundo, inoltre, la portata della decisione è amplificata dal ruolo della Capitale: “A compierlo non è una piccola realtà locale, ma Roma, la Capitale d’Italia e, per molti aspetti, la capitale mondiale del cibo, oltre che il più grande Comune agricolo d’Italia e d’Europa”. “È una scelta coraggiosa e lungimirante”, conclude, “destinata, ne sono convinto, a cambiare il paradigma alimentare nel nostro Paese e a diventare un riferimento anche oltre i confini nazionali.”.

24 milioni di pasti per 816 scuole

I numeri del nuovo bando confermano la portata della scelta. Il provvedimento interesserà ogni anno quasi 24 milioni di pasti, destinati agli alunni di 816 scuole e servizi educativi, per una media di circa 150 mila pasti serviti ogni giorno. Numeri che fanno di Roma un riferimento nazionale ed europeo per una ristorazione scolastica chiamata a coniugare salute, qualità, filiere locali e sostenibilità

Modello che guarda oltre Roma

La decisione della Capitale punta dunque a superare i confini cittadini e a diventare un modello per le politiche pubbliche sul cibo. Sempre più amministrazioni stanno infatti lavorando per introdurre criteri analoghi nelle proprie mense, a conferma di come il modello promosso da Coldiretti stia diventando un punto di riferimento per una nuova stagione della ristorazione scolastica.

L’obiettivo è costruire un’alleanza stabile tra agricoltura, medicina e istituzioni, nella consapevolezza che contrastare la diffusione dei cibi ultraformulati significa investire sulla salute delle nuove generazioni, rafforzare il sistema della prevenzione e, allo stesso tempo, sostenere il lavoro delle imprese agricole italiane. Per Coldiretti, la scelta di Roma dimostra che il cambiamento è possibile quando la politica decide di mettere al centro la salute dei cittadini, il cibo vero e il futuro del Paese.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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