La Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha illustrato a Milano il piano del Governo per l’housing universitario, in occasione della presentazione della nuova piattaforma ministeriale sviluppata in collaborazione con il Politecnico di Torino. Bernini ha dichiarato che al suo arrivo al ministero i posti letto erano 40mila e che il totale previsto in uscita dal mandato è di circa 113mila, con la possibilità di ulteriori incrementi. Il progetto combina i precedenti modelli di finanziamento con il target del Pnrr, che prevede 63.220 posti letto. Di questi, 33mila risultano già pronti, mentre i restanti 30mila dovranno essere realizzati entro la metà del 2027, secondo gli accordi richiamati con la Commissione europea.
Ai posti collegati al Pnrr si aggiungono, secondo Bernini, 10mila alloggi riferiti al precedente modello di finanziamento e sbloccati negli ultimi anni. Il piano prevede inoltre un ulteriore aumento attraverso l’apertura di un nuovo bando della legge 338 per il cofinanziamento diretto alle università.
La Ministra ha riferito che gli atti d’obbligo e gli impegni con gli imprenditori sono stati sottoscritti entro il 30 agosto. Ha inoltre indicato un sistema di vigilanza che coinvolge il ministero, la struttura commissariale, gli enti per il diritto allo studio e un accordo rafforzato con la Guardia di Finanza.
Tariffe e accessibilità
Bernini ha collegato l’aumento dell’offerta di posti letto all’obiettivo di ridurre la pressione dei costi per famiglie e ceto medio. Sul fronte delle tariffe, ha specificato che non esiste un costo fisso unico: almeno il 30% dei posti sarà totalmente gratuito perché legato agli enti per il diritto allo studio, mentre le altre tariffe dovranno essere inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato. I valori di riferimento, secondo quanto dichiarato, vengono calcolati e certificati comune per comune e strada per strada con l’Agenzia delle Entrate.





