Il presidente cinese Xi Jinping chiederà a Donald Trump di fermare la vendita di armi statunitensi a Taiwan durante il vertice previsto questa settimana a Washington, richiamando l’intesa sino-americana del 1982. Lo riferisce Reuters, citando tre fonti informate sui colloqui preparatori tra Cina e Stati Uniti. Pechino avrebbe inoltre chiesto agli Usa di interrompere le consegne di armamenti già ordinati da Taipei. In cambio, secondo le fonti, la Cina offrirebbe una maggiore collaborazione nel fare pressione sull’Iran nel conflitto in Medio Oriente. La richiesta cinese dovrebbe richiamare il terzo dei tre comunicati congiunti firmati nel 1982, nel quale Washington dichiarò l’intenzione di ridurre gradualmente le vendite di armi a Taiwan e di non perseguire forniture a lungo termine. L’allora presidente Ronald Reagan precisò tuttavia che l’impegno era subordinato alla volontà di Pechino di perseguire una soluzione pacifica delle differenze con Taipei. Trump non ha ancora approvato un nuovo pacchetto di armi per Taiwan da circa 14 miliardi di dollari. A dicembre Washington aveva autorizzato forniture per 11 miliardi.
G7: stop agli attacchi degli Houthi
Gli Houthi dello Yemen devono «cessare immediatamente tutte le loro azioni militari, minacce e attacchi» contro il trasporto marittimo. È quanto hanno chiesto i ministri degli Esteri del G7 in una dichiarazione a margine dell’Assemblea generale dell’Onu. Secondo i ministri, «le loro azioni riprovevoli costituiscono una pericolosa spirale di escalation» che rischia di aggravare il conflitto, compromettere il commercio internazionale e creare instabilità economica su scala mondiale. Il G7 ha quindi ribadito «l’assoluta necessità di garantire la sicurezza marittima permanente».
Londra sostiene Riad
Il primo ministro britannico Andy Burnham ha confermato che il Regno Unito fornirà sostegno militare difensivo all’Arabia Saudita contro gli attacchi degli Houthi, sostenuti dall’Iran. Lo scrive Sky News. Parlando ai giornalisti durante il viaggio verso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, Burnham ha spiegato che Riad ha richiesto assistenza e che, «su consiglio del ministero della Difesa e del ministero degli Esteri, ho accolto tale richiesta».
Il supporto aereo
Il Regno Unito fornirà esclusivamente supporto per il rifornimento in volo di aerei sauditi impegnati in missioni difensive, escludendo una più ampia partecipazione alle operazioni militari. Sarà impiegato un aereo RAF Voyager. Si tratta della prima decisione militare di rilievo di Burnham dopo il suo insediamento. Il premier ha dichiarato di agire «per tutelare gli interessi della Gran Bretagna e dell’intera regione», sottolineando che l’Arabia Saudita è oggetto di attacchi e che è necessario mantenere aperte le rotte. Il sostegno avrà una «durata limitata nel tempo» e i ministri «continueranno a monitorare la situazione».
Parigi risoluzione su Hormuz
La Francia sta lavorando a una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per sbloccare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da una fonte diplomatica ai giornalisti. «La Francia vuole collaborare con gli Stati Uniti e i suoi partner per una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che garantisca la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz», ha dichiarato la fonte.
Mamdani attacca Netanyahu
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha rincarato la dose nelle sue critiche al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, definendolo un criminale di…





