Giappone e Filippine hanno annunciato l’avvio di negoziati per un accordo sulla condivisione di informazioni classificate, un passo che consentirà a Tokyo di aumentare in modo significativo i trasferimenti di equipaggiamento militare verso Manila, incluse navi da guerra e velivoli da pattugliamento. La decisione arriva in un momento di crescente tensione nel Mar Cinese Meridionale, dove la pressione militare di Pechino si è intensificata negli ultimi mesi.
L’iniziativa è stata presentata a Tokyo dal primo ministro Sanae Takaichi e dal presidente filippino Ferdinand Marcos Jr., che hanno elevato le relazioni bilaterali a un “partenariato strategico globale”. Per il Giappone, che ha recentemente abolito le storiche restrizioni sull’export di armamenti, l’accordo rappresenta un’opportunità per consolidare il proprio ruolo di attore di sicurezza nell’Indo‑Pacifico. Per le Filippine, invece, è un tassello fondamentale nella strategia di rafforzamento delle alleanze con Stati Uniti e partner regionali.
Tokyo sta valutando la possibilità di fornire a Manila cacciatorpediniere e aerei da pattugliamento, strumenti cruciali per monitorare le acque contese e rispondere agli incidenti sempre più frequenti con la guardia costiera cinese. Marcos ha sottolineato che l’allineamento con il Giappone si integra perfettamente con la sua politica di deterrenza multilaterale, in un contesto in cui le Filippine denunciano manovre aggressive da parte di Pechino attorno alle proprie navi.
Oltre alla cooperazione militare, i due leader hanno concordato di collaborare sulla sicurezza energetica, un tema reso urgente dagli shock globali legati alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Takaichi ha proposto un’iniziativa regionale per aiutare i Paesi asiatici a gestire meglio le crisi energetiche, rafforzando la resilienza delle catene di approvvigionamento.





