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Turismo straniero da record: nel 2025 presenze a quota 271 milioni e spesa oltre i 57 miliardi

lunedì, 19 Gennaio 2026
1 minuto di lettura

Il turismo internazionale in Italia segna un nuovo primato. Nel 2025 le presenze straniere dovrebbero raggiungere quota 271 milioni, il livello più alto mai registrato, con un incremento del 6,7% rispetto all’anno precedente. A trainare il settore non sono solo i flussi, ma anche la capacità di generare valore economico: la spesa turistica dei visitatori esteri è infatti stimata in 57,1 miliardi di euro, confermando il comparto come uno dei principali volani dell’economia nazionale.È quanto emerge dalle stime elaborate dal CST – Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti, che fotografano un quadro di crescita diffusa su tutto il territorio italiano e su tutte le principali tipologie di prodotto turistico.
Dal punto di vista geografico, le performance più brillanti si registrano nel Sud e nelle Isole, dove la domanda straniera è stimata in aumento dell’8,7%, pari a circa 3,3 milioni di presenze in più. Seguono il Nord Est, con un +6,7% e circa 7 milioni di pernottamenti aggiuntivi, e il Nord Ovest, che cresce del 6,5%, pari a circa 3 milioni di presenze in più. Nelle regioni del Centro l’incremento stimato è del 5,7%, corrispondente a 3,7 milioni di presenze straniere aggiuntive.

Crescita equilibrata

La crescita risulta equilibrata anche tra le diverse tipologie di destinazione. Le città e i centri d’arte, tradizionale punto di forza dell’offerta turistica italiana, registrano un aumento del 6,4%, portando le presenze complessive degli stranieri a 84,5 milioni. Le località dei laghi segnano un +6,7%, con un totale stimato di 34,5 milioni di pernottamenti. Particolarmente dinamiche le aree di montagna, che fanno registrare un incremento dell’8,5%, raggiungendo 31,1 milioni di presenze straniere. Cresce anche il turismo balneare: nelle località marine l’aumento è del 6,4%, con pernottamenti complessivi che arrivano a 72,7 milioni.
Segno positivo anche per il turismo rurale e collinare (+5,8%), con 12,6 milioni di presenze straniere, e per il comparto termale (+5,9%), che raggiunge quota 7,6 milioni. Le aree “ad altro interesse” registrano infine una crescita del 6,9%, spingendo i pernottamenti complessivi a 27,8 milioni.

Meta ambita

“L’Italia si conferma una destinazione turistica ambita e uno dei brand più forti nel mercato internazionale, capace di attrarre flussi crescenti grazie al richiamo del nostro patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico, e di generare un importante valore economico”, commenta Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti. Un successo che pone però anche nuove sfide. “Mantenere questa traiettoria anche per il 2026 – sottolinea Messina – richiederà investimenti infrastrutturali, interventi mirati per innalzare gli standard qualitativi dei servizi e per frenare le spinte inflazionistiche, in modo che il settore possa continuare a essere un motore fondamentale per la crescita economica del Paese”.

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