“Abbiamo bisogno di finanziamenti e di materiale per gestire i flussi migratori. La Tunisia ha ricevuto pochi fondi europei per finanziare questa battaglia rispetto ad altri Paesi, come la Turchia ma anche l’Italia stessa. A emigrare da qui non sono solo i tunisini, ma la maggior parte dei migranti provengono dai Paesi subsahariani. La Tunisia è un Paese di passaggio, presa come in una morsa tra il Sud e il Nord dell’area interessata”. Sono queste le parole del ministro degli Esteri tunisino Nabil Ammar, che esorta l’Europa ha inviare più aiuti al Paese per fronteggiare il crescente fenomeno dell’immigrazione clandestina. “Per gestire i flussi dei migranti clandestini verso l’Europa, la Tunisia sta impiegando tutte le risorse e i mezzi a sua disposizione. Abbiamo imbarcazioni e mezzi operativi che sono stati donati dai Paesi europei, Italia compresa, per intercettare questi migranti. Ma questi non sono illimitati, tanto più che stiamo attraversando un periodo di difficoltà per l’economia e le finanze pubbliche. Di più non possiamo fare”, ha affermato Nabil Ammar. “Il Governo di Giorgia Meloni ci sta sostenendo tantissimo. Ma sia con l’Italia che con l’Europa dobbiamo allargare la cooperazione al di là dei migranti. La Tunisia ha tante potenzialità e dobbiamo creiamo qui e nei Paesi subsahariani le condizioni per uno sviluppo reale.”, ha aggiunto Ammar