Quattordici cittadini tunisini hanno iniziato la propria esperienza professionale in Trenitalia dopo un percorso formativo svolto nel Paese nordafricano. Il progetto costituisce uno dei primi risultati delle iniziative che il Gruppo FS ha sviluppato nell’ambito del Piano Mattei e che ha presentato a Roma, nella sede di Villa Patrizi, durante la cerimonia ‘Benvenuti in Italia – Piano Mattei Tunisia’.
Il programma ha unito preparazione linguistica, educazione civica, sicurezza sul lavoro e addestramento tecnico. I partecipanti hanno seguito oltre 400 ore di lingua italiana per raggiungere il livello B2, 150 ore dedicate al ruolo professionale e 24 ore riservate alla sicurezza.
Dopo le verifiche sanitarie e amministrative, il gruppo ha raggiunto l’Italia e ha avviato l’inserimento nelle attività di supporto ai servizi ferroviari di Trenitalia. Le assegnazioni riguardano gli impianti di Trieste, Savona, Pisa, Cagliari, Napoli e Taranto.
Prima della partenza il progetto ha previsto anche servizi di accompagnamento, potenziamento linguistico e sostegno all’integrazione sul territorio. Il modello tunisino punta su percorsi ordinati di mobilità internazionale e collega la selezione dei candidati a un percorso che prepara sia al mestiere sia alla vita in Italia. La presenza dei tutor aziendali offre inoltre un riferimento durante le prime fasi dell’attività. Lo scopo è un inserimento lavorativo stabile.
La cerimonia ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Gruppo FS, di Trenitalia e dell’Ambasciata tunisina. Sono intervenuti Anna Veronica Gianasso, Consigliera della Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer del Gruppo FS; Gian Luca Orefice, Chief People, Culture & Transformation Officer del Gruppo FS; Francesca Stacchiotti, Direttrice Risorse Umane e Organizzazione di Trenitalia; Mohamed Amine Sayeb, Consigliere Politico dell’Ambasciata della Repubblica di Tunisia a Roma.
“Sfida strategica”
“Il Piano Mattei rappresenta una sfida strategica per costruire una cooperazione fondata su competenze, crescita condivisa e sviluppo sostenibile” le parole di Giuseppe Inchingolo. Il manager ha ricordato che il Gruppo FS mette a disposizione patrimonio industriale, tecnologia e professionalità, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra Italia e Africa. “I progetti realizzati in Tunisia ed Egitto dimostrano come un grande gruppo industriale possa contribuire concretamente agli obiettivi del Sistema Paese”, ha aggiunto.
Gian Luca Orefice ha richiamato il ruolo della qualificazione professionale: “La formazione è il punto di partenza imprescindibile per costruire percorsi di inserimento lavorativo efficaci e duraturi”. Secondo il responsabile People, Culture & Transformation del Gruppo FS, il progetto combina competenze, inclusione e crescita professionale e crea le condizioni per un’integrazione basata sul lavoro e sulla condivisione delle conoscenze: “Un approccio che riflette pienamente i valori e la cultura del Gruppo FS, fondati sulla centralità delle persone, sullo sviluppo delle competenze e sulla capacità di trasformare il talento in opportunità di crescita condivisa”.
Francesca Stacchiotti ha posto l’attenzione sul passaggio dalla formazione all’attività in azienda: “Il percorso avviato dal nostro Gruppo nell’ambito del Piano Mattei dimostra come gli investimenti nella formazione possano tradursi in opportunità concrete di lavoro e di crescita professionale”, ha spiegato. “Con l’ingresso in Trenitalia si apre una nuova fase, nella quale le competenze acquisite incontrano l’esperienza operativa e diventano parte integrante della nostra organizzazione”. Le strutture aziendali seguiranno il percorso e sosterranno l’integrazione dei nuovi lavoratori.
Acquisizioni di competenze
Il contributo del Gruppo FS al Piano Mattei comprende anche una linea di intervento in Egitto. Gli esperti di FS Engineering hanno curato un programma tecnico per docenti e studenti di istituti professionali locali.
Le attività hanno riguardato la modernizzazione dei sistemi di segnalamento e controllo, la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria, la transizione energetica e l’adozione di nuove tecnologie.
Il programma ha coinvolto gli istituti salesiani Don Bosco del Cairo e di Alessandria, con moduli rivolti agli insegnanti e a circa 60 studenti. Il confronto con gli specialisti di FS Engineering ha favorito l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro locale e ha consolidato la collaborazione tra i due Paesi nel settore ferroviario e infrastrutturale.
Le iniziative in Tunisia ed Egitto seguono due direttrici complementari. La prima collega formazione e occupazione nel sistema ferroviario italiano; la seconda trasferisce conoscenze tecniche ai territori di origine. Entrambe si inseriscono nella cooperazione promossa dal Sistema Paese e vedono la collaborazione con ELIS, ente non profit attivo nell’orientamento, nella formazione e nell’innovazione tecnologica.





