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Concessioni demaniali, Confartigianato: “Il bando-tipo va corretto per garantire concorrenza e tutela delle piccole imprese”

Concessioni demaniali, Confartigianato: “Il bando-tipo va corretto per garantire concorrenza e tutela delle piccole imprese”

Il Presidente di Confartigianato Imprese Demaniali, Mauro Vanni, al tavolo di consultazione del Ministero: “Eliminare i criteri distorsivi e fermare la gara al rialzo sui canoni”
domenica, 19 Luglio 2026
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2 minuti di lettura

Il presidente di Confartigianato Imprese Demaniali, Mauro Vanni, ha partecipato al tavolo di consultazione convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la definizione del bando-tipo relativo all’affidamento delle concessioni demaniali marittime, previsto dalla Legge 5 agosto 2022, n. 118. L’incontro, successivo alle riunioni tecniche svolte con Regioni, Province e Comuni, era finalizzato a raggiungere un’intesa sul testo che dovrà definire i criteri delle future procedure di gara.

Le regole ora previste

Il bando-tipo recepisce le nuove regole previste dalla normativa: concessioni della durata compresa tra cinque e venti anni in funzione degli investimenti programmati, premialità per gli operatori con comprovata esperienza nel settore e per chi prevede tariffe agevolate dedicate al turismo sociale, indennizzi per gli investimenti non ancora ammortizzati a favore dei concessionari uscenti e garanzia della continuità del servizio attraverso il principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Penalizzate le piccole imprese

Nel corso del confronto, Mauro Vanni ha però evidenziato numerose criticità che, secondo Confartigianato Imprese Demaniali, rischiano di compromettere la concorrenza e di penalizzare le micro e piccole imprese del comparto. “Chiediamo una revisione immediata del testo per eliminare i criteri distorsivi, cancellare le cause di esclusione non previste dalla legge e sopprimere la gara al rialzo sui canoni, ripristinando la piena tutela della parità di trattamento e della massima partecipazione”, ha sottolineato Vanni.

Il punteggio premiare

Tra gli aspetti più contestati vi è il punteggio premiale, pari a otto punti su cento, riconosciuto a hotel, resort e villaggi turistici situati sul fronte mare, anche in assenza di una precedente esperienza nella gestione di stabilimenti balneari. Secondo Confartigianato, questa previsione favorirebbe gli alberghi prospicienti la spiaggia, alterando la concorrenza, penalizzando i nuovi operatori e creando situazioni di monopolio a vantaggio delle strutture ricettive già insediate.

I vantaggi e le esclusioni

Analoga criticità riguarda il vantaggio attribuito ai titolari di concessioni confinanti che offrono servizi integrati, come diving o noleggio imbarcazioni. Una scelta che, secondo l’associazione, finirebbe per privilegiare la posizione geografica anziché la qualità del progetto imprenditoriale, escludendo di fatto i fornitori terzi dal mercato.

I dubbi sul bando

Confartigianato ha inoltre espresso preoccupazione per l’incertezza sulla natura giuridica del bando-tipo. L’articolo 8 del Decreto-Legge n. 32/2026 introduce infatti questo modello con l’obiettivo di uniformare le procedure di gara a livello nazionale, ma il testo non chiarisce se le sue disposizioni siano vincolanti per i Comuni o costituiscano semplici linee guida. Un’ambiguità che potrebbe favorire applicazioni difformi sul territorio, aumentando il rischio di ricorsi e contenziosi.

Pagamenti pregressi

Tra i rilievi formulati anche l’introduzione di requisiti di ammissione ulteriori rispetto a quelli previsti dalla Legge n. 118/2022. In particolare, il bando subordina la partecipazione alla regolarità dei pagamenti dei canoni pregressi e all’assenza di condanne per occupazione abusiva del demanio.

Confartigianato ricorda invece che la legge richiama esclusivamente le cause di esclusione previste dagli articoli 94 e 95 del Codice dei contratti pubblici e ritiene pertanto illegittima qualsiasi integrazione, in quanto contraria ai principi europei di massima partecipazione e libero accesso al mercato.

Valutazione del fatturato

Perplessità vengono espresse anche sui criteri di valutazione tecnica. L’utilizzo del fatturato come parametro per misurare l’esperienza pregressa rischierebbe infatti di favorire le imprese che operano in arenili più estesi e redditizi, penalizzando chi ha gestito stabilimenti di dimensioni minori, indipendentemente dalle capacità imprenditoriali dimostrate.

Indennizzi e canoni

Infine, Confartigianato Imprese Demaniali contesta la previsione di attribuire punteggi economici sulla base del rialzo del canone concessorio offerto in gara. “La Legge 118/2022 – evidenzia l’associazione – prevede la competizione economica esclusivamente sull’importo dell’indennizzo da corrispondere al concessionario uscente, mentre i canoni demaniali sono disciplinati a livello nazionale dal Decreto-Legge n. 400/1993 attraverso criteri uniformi. Introdurre una gara al rialzo sui canoni significa alterare il quadro normativo e favorire i grandi gruppi finanziari, a discapito delle micro e piccole imprese che non dispongono della stessa capacità economica”.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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