domenica, 1 Agosto, 2021
Cultura

L’ultimo giorno di scuola

Per tutti, c’è un ultimo giorno di scuola che, a tutti, apre il passaggio alla realizzazione dei sogni.

Dal Manifesto 2017 dello Spazialismo dell’Anima
“Nel mio Spazialismo, sviluppo la terza dimensione con i cristalli, che realizzano il rilievo nello spazio fisico, ma esprimono anche una sottolineatura dell’aspetto spirituale, attraverso la rifrazione della luce, rappresentazione della Luce di Dio; anticipano, in questo modo, quella che è per me la quarta dimensione. La quarta dimensione, infatti, nello Spazialismo dell’Anima, è la dimensione trascendente.”

Presentazione dell’opera “Matricole 1978 (come eravamo)”
Quest’opera è stata concepita riguardando una vecchia foto dopo tanti anni. In attesa dell’incontro con buona parte di noi, iscritti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC) di Roma nel 1978, quindi “Matricole 1978”, ci siamo scambiati ricordi, foto, aneddoti… Incontrarsi dopo tanti anni, certamente, dà, nell’attesa, un’emozione speciale. Come saremo cambiati, chi verrà, ci riconosceremo… riaffiorano solo i ricordi più belli. E, nel frattempo, arriva la riflessione su “come eravamo”. Assecondando la mia impostazione dello Spazialismo, lo Spazialismo “dell’Anima”, nell’osservare una foto scattata al termine dell’ultima ora dell’ultima lezione dell’intero corso di laurea, la “visione” è stata una gioiosa panoramica di carismi, di fiamme dello Spirito in ciascuno di noi, pregni di aspettative professionali da realizzare.
Quest’opera è stata esposta a Roma al Circolo del Golf “Acquasanta”, il Circolo di Golf più antico in Italia, in occasione dell’incontro, in Settembre 2019, delle Matricole 1978 dell’UCSC.

Spiegazione dell’opera
Come dice San Tommaso, “la Grazia interviene sulla natura”, di conseguenza i carismi sono tutti differenti nella qualità, nell’intensità, nei colori dell’anima in relazione alla differente natura di ciascuno… E’ proprio questo il senso, nell’opera, dello schema pittorico, del ventaglio di colori e delle dimensioni dei cristalli. La freschezza rugiadosa e la vivacità spiccata, che Alcuni Critici hanno rilevato in quest’opera rispetto al resto della produzione artistica dello Spazialismo dell’Anima, convalidano le intenzioni espressive dell’Autrice, presente tra gli Altri nell’opera in una sorta di autoritratto: evocare, rivivere e trasmettere l’emozione e l’entusiasmo vissuto in un giorno che chiude gloriosamente un ciclo mentre apre un varco, anzi, spalanca l’orizzonte sul brillante futuro che esplode.

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