mercoledì, 22 Settembre, 2021
Attualità

Lettera aperta a chi ha aggredito chi si teneva per mano

Credo che non ci siano parole adeguate per esprimere non stupore bensì amarezza e sgomento. Come uomo e in qualità di Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale desidero manifestare la mia solidarietà e vicinanza al giovane di Torino aggredito immotivatamente e meschinamente da un branco di “lupi” che non hanno mai avuto una giusta educazione alla civiltà e al rispetto,.

 

UNA CAMPAGMA DI ODIO

Solidarietà, si, ma non basta. E’ facile in questo momento puntare il dito verso chi ha aggredito e forse lo farà anche domani e poi in seguito perché infastidito da due mani che si tengono “per mano ” Vergognoso gesto di chi aggredisce? No, scusate di più. Il giovane vittima di tale barbarie è stato assalito da tanti, da chi ha visto e non ha fatto nulla, continuando a passeggiare nel cuore di Palermo e magari riprendendo tutto col telefonino tra risatine e compiacimenti, da chi commenta e sputa odio (oltre le ostentazioni omofobe ) verso chi e’ diverso non solo sessualmente ma in “tutto”.

Non siamo ipocriti: c’è in atto una campagna di odio, di arroganza, di vendetta, di criminalità spicciola e mala organizzata che fa paura. Se i quattro bulli hanno agito indisturbati mentre tanti avranno pure visto e non mosso un dito per difendere e tutelare la vita del giovane aggredito perché teneva la mano di una persona che ama, ecco che stare qui a scrivere serve solo a destare le coscienze di tanti a fare sul serio. Non e ‘ assurdo se tutto ciò accade nel 2021 . E’ assurdo quando fra le mura di casa si fanno commenti “assassini ” indirizzati a chi non è come “te ” e non la pensa come “te “.

ETICHETTATURE ODIOSE E DISCRIMANTI

Si è colpevoli se si continua a sputare sentenze sulla dignità di tanti, di chi ha il diritto di vivere la vita come sente nel massimo rispetto di tutti ma esigendo rispetto da tutti. Già lo stesso fatto che anche la stampa scrive “aggrediti due gay”, mi sembra di pessimo gusto. Perché etichettare con un aggettivo che discrimina? Perché mettere marchi nello scaffale dell’usa e getta? Perché stare li a dire che la diversità merita di essere sbattuta anche in prima pagina.

Tenersi per mano da’ fastidio a chi , frustato e non solo, ha bisogno di scaricare la sua rabbia verso chi è libero di vivere e gli crea problemi nell’inchiodare la sua meschinità al muro dell’apparire. Mai come in questo momento la rabbia di essere “falsi” sta mettendo a nudo l’impotenza e la psicosi dell’inadeguatezza del vivere di tanti figli di un virus che ha tenuto in gabbia chi non era abituato a ritrovarsi. Ingabbiati da mille paure e da un copione di una falsa vita masticato e ingoiato velocemente, sta rendendo tutto cupo e si ricorre a invocare leggi e regole quando tutto potrebbe essere più sereno alla luce del rispetto, della tutela della dignità di tutti e nell’accoglienza di tutto ciò che può solo arricchire e mai distruggere Cari giovani “liberi ” di Torino ( non vi chiamo gay, non mi piace etichettare ) dimenticate presto, ritornate a tenervi per mano a sorridere ad abbracciarvi come fanno tutti e in tanti.

La sporcizia sta nell’occhio di chi guarda, ammalato e vittima delle sue ferite, non in voi che siete liberi e nonostante tutto lo sarete ancora di più. Vi vogliamo bene…

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