venerdì, 22 Ottobre, 2021
Economia

La proposta. Granelli (Confartigianato): tutela delle piccole imprese è priorità. Meno fisco e più i sostegni

L’obiettivo è tutelare le piccole imprese. Le più esposte al dramma della crisi economica, e al rischio fallimento. Una preoccupazione che spinge le Associazioni di categoria come la Confartigianato a porre il problema di come mettere in primo piano il lavoro e quanti hanno sulle spalle attività d’impresa. “Bisogna assolutamente recuperare”, sollecita il Presidente di Confartigianato Imprese Marco Granelli, “l’ambizione di una visione strategica complessiva per realizzare riforme profonde che valorizzino i punti di forza del Paese e rimuovano le criticità che sopportiamo da anni. ‘Piccole imprese’ deve essere la parola-chiave del 2021. Bisogna puntare ad irrobustire il sistema dell’impresa diffusa che rappresenta il 99% del sistema imprenditoriale e più di tutti ha sofferto l’impatto dell’emergenza da Covid 19, mostrando, comunque, una grande capacità di reazione”.

Per Granelli ora c’è la necessità di rendere strutturali misure contenute nella manovra, come gli incentivi per la ristrutturazione e la riqualificazione del patrimonio immobiliare, gli interventi per favorire l’accesso al credito e sostenere la finanza d’impresa, i provvedimenti per favorire la formazione professionale dei giovani. Inoltre tema cruciale è la definizione di un progetto di riforma del sistema fiscale. Un contesto dove le imprese sono soggette non solo a pagare oneri oggi ritenuti troppo pesanti ma anche a perdite di tempo dovuti a una burocrazia complessa ed esasperante.

“Per rilanciare il sistema imprenditoriale”, fa rilevare ancora il Presidente di Confartigianato, “è fondamentale la riduzione della pressione fiscale e del costo del lavoro. Riforme più volte annunciate, ma che oggi devono diventare priorità assoluta, nell’ambito di un piano per utilizzare le risorse del Next Generation EU”, conclude il presidente di Confartigianato, “che punti su investimenti in infrastrutture materiali e immateriali di collegamento delle persone, delle merci e delle informazioni, formazione delle competenze e innovazione digitale, semplificazione normativa, burocratica, fiscale, per liberare finalmente le imprese da adempimenti e costi inutili”.

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