mercoledì, 29 Maggio, 2024
Economia

Grandi numeri della manovra finanziaria veneta 2021-2023

VENEZIA – “In Consiglio regionale è stata approvata la Nota di Aggiornamento al DEFR, che descrive la situazione economica e sociale del Veneto, e nelle prossime ore conto di completare l’intera manovra finanziaria regionale. In aula presentiamo, infatti, un bilancio di emergenza pensato proprio per il momento che stiamo vivendo. Un provvedimento che verrà approvato in tempi strettissimi, mantenendo la promessa fatta in Giunta regionale a fine ottobre, a distanza di soli 30 giorni dalle elezioni che hanno riconfermato il Presidente Zaia”. Lo ha detto l’assessore al Bilancio e alla Programmazione del Veneto, Francesco Calzavara, illustrando nel corso di una conferenza stampa, tenutasi a Palazzo Ferro Fini assieme ai consiglieri Pan e Villanova, i numeri più significativi che compongono la manovra di bilancio in approvazione in Consiglio regionale. “Un bilancio è composto da voci complesse e numeri che rischiano di sembrare freddi se non vengono interpretati nel modo corretto – ha spiegato l’assessore -. Una chiave di lettura permette, bensì, di cogliere gli elementi distintivi e le dimensioni di un atto importante come quello del bilancio di previsione della Regione del Veneto”. “Ho ritenuto doveroso semplificare l’interpretazione di questo provvedimento amministrativo attraverso alcune slide – ha continuato Calzavara -, per far emergere le principali voci di spesa della Regione del Veneto, dimostrando quale sarà l’impegno ed il sostegno dell’amministrazione regionale nei confronti dei propri stakeholders”. “Tutte le grandi sfide che attendono il Veneto nei prossimi tre anni si potranno realizzare grazie ad una gestione efficiente ed efficace della spesa pubblica – ha specificato Calzavara in chiusura della videoconferenza -, senza peraltro introdurre tasse. Mi riferisco nello specifico all’addizionale IRPEF, della quale se n’è parlato molto in queste ultime settimane. Credo sia importante trasmettere a tutti i Veneti il valore di questa tassa, attraverso anche un’attività di benchmarking, che dimostra come il Veneto continui ad erogare una molteplicità di servizi pur non introducendo nuove tasse. Da dieci anni l’addizionale IRPEF continua a non essere applicata: una scelta coraggiosa, peraltro confermata anche per il 2021, che dimostra la volontà della Regione del Veneto di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini veneti”. 

 

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