venerdì, 28 Gennaio, 2022
Manica Larga

Per partito preso: quella pericolosa fuga della politica dal mondo reale

Lo scambio è stato fulminante. Fa il primo: ogni trasloco è una “seccatura”, ma ne vale la pena per la nuova visione. “Dipende dalla casa che stai comprando”, replica il secondo. Il botta e risposta, riportato pochi giorni fa dal Financial Times, sarebbe avvenuto tra un esponente di primissimo piano del governo britannico, Michael Gove, e un imprenditore inglese nel corso di una telefonata tra le parti sulla fine del periodo di transizione della Brexit.

Già, la Brexit e quella difficoltà delle aziende a farsi trovare pronte, “perché non sappiamo per che cosa”, ha ammesso, non senza frustrazione, la Confindustria britannica. Si tratta, infatti, di un progetto epocale, “presentato come se fosse il tagliando dell’auto”, quando nella realtà dei fatti, “per molte aziende Brexit significa coordinare lo sbarco sulla luna”, hanno fatto notare alcuni partecipanti. Il tutto in un momento in cui se da un lato lo stress nelle filiere è “già alle stelle con tempi di consegna raddoppiati negli ultimi mesi nonostante il raddoppio di scorte”, dall’altro “le scorte per aiutare le aziende a prepararsi per i cambiamenti della Brexit acquistate all’inizio dell’anno, sono andate esaurite durante la pandemia”. 

La risposta del Primo Ministro britannico, Boris Johnson, è stata quella di temporeggiare ancora una volta del tipo si tratta di una “grande opportunità”. E così, senza scendere nel dettaglio di un quadro confuso e contraddittorio che assume i tratti di una “perdita di tempo gestita a tappe”, sospetta rassegnato un manager, si ha come l’impressione che ci siano differenti piani di realtà, come se fossimo in presenza di bolle che impediscono di fare i conti. 

È un tema universale, quello delle bolle, ed è piuttosto esplicativo del male oscuro di cui soffre la politica. Provo a spiegarmi meglio con un esempio stilizzato, dato lo spazio a disposizione, restando nel campo aziendale. Un’azienda gira su un semplice principio: soddisfare il cliente o fallire. Per questo l’organizzazione aziendale, al fine di vendere i propri prodotti e/o servizi, sviluppa ecosistemi complessi gestiti da esperti i quali, a loro volta, competono sul mercato del lavoro. Detto in altri termini gli ecosistemi di business sono enormi reti tenute insieme da una lingua comune che serve ad alimentare un costante dialogo. Si tratta di una banalizzazione, e me ne scuso con il lettore, ma serve a rendere l’idea che se all’azienda e ai suoi manager manca l’aggancio con il mondo reale, una cui componente chiave sono le regole del gioco, ne va della sua stessa sopravvivenza.

La mia domanda, mi rendo conto ingenua, quindi è: se la politica è per eccellenza arte del dialogo, come fa a realizzare la propria missione se resta ostinatamente rinchiusa nella propria bolla senza scendere a patti con la realtà? Ecco, io a questa domanda non ho ancora trovato una risposta plausibile e, per evitare a mia volta una fuga dalla realtà, preferisco cercare di capire. Temo, in buona compagnia. 

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