Il riconoscimento del Parlamento della Legalità Internazionale al primo cittadino di Palermo. A consegnare la nomina il prefetto Renato Cortese. Poi la firma sul “Ramoscello d’Oro”, il premio internazionale rivolto ai giovani.

«Roberto Lagalla segue da anni il nostro cammino con attenzione, stima e una vicinanza mai formale. È un rapporto costruito nel tempo, fatto di fiducia, collaborazione e condivisione di valori». Con queste parole Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, ha accompagnato a Nocera Umbra la proclamazione del sindaco di Palermo quale “Sindaco dell’anno”.
Un riconoscimento che affonda le proprie radici in un rapporto ormai più che decennale. Lagalla ha infatti seguito e sostenuto il percorso culturale del movimento già negli anni in cui era rettore dell’Università degli Studi di Palermo, incoraggiandone soprattutto l’impegno rivolto ai giovani e quella missione educativa fondata sul valore della vita, sulla legalità e sulla speranza.
Sul palco, insieme a Mannino, erano presenti il vicepresidente Salvatore Sardisco, il portavoce Leonardo Lamberto Scaglione e Maria Rosaria Ferraro. A consegnare ufficialmente la nomina è stato il prefetto Renato Cortese, presidente onorario del Parlamento della Legalità Internazionale, già questore di Palermo e cittadino onorario del capoluogo siciliano. A Nicolò Mannino è spettato invece il gesto simbolico della consegna della fascia.
Tra il pubblico, in prima fila, anche Fausto Cardella, già Procuratore generale della Repubblica di Perugia, che ha espresso parole di grande considerazione nei confronti di Lagalla, e il questore di Perugia Dario Sallustio, che in passato aveva prestato servizio a Palermo come vicario proprio durante la guida della Questura da parte di Cortese.
Ricevendo il riconoscimento, Lagalla ha ricordato il lungo tratto di strada condiviso con il Parlamento della Legalità Internazionale, soffermandosi su quel linguaggio di riscatto, speranza e bellezza che il movimento porta avanti in Italia e all’estero.
Una vicinanza dimostrata anche concretamente negli ultimi mesi: dal patrocinio del Festival della Legalità e della Gioia, svoltosi l’11 maggio al Teatro Politeama di Palermo, al sostegno ai seminari ospitati nell’Aula Magna della Facoltà Teologica di Sicilia, dedicati agli operatori e ai costruttori di pace, da don Tonino Bello a Luca Attanasio, fino a Carlo Acutis e Rosario Livatino.
E proprio nei luoghi segnati dal messaggio francescano della pace, il primo gesto di Lagalla da “Sindaco dell’anno” è stato la firma sul Premio culturale internazionale “Il Ramoscello d’Oro”, patrocinato anche dalla Pontificia Accademia di Teologia e destinato ai giovani capaci di trasformare talento, impegno e responsabilità in un servizio agli altri.
A loro il sindaco di Palermo ha rivolto anche il suo augurio: non soltanto incontrare nella vita successi e persone affidabili, ma soprattutto riuscire a divertirsi nella propria professione, viverla con passione e farne una parte autentica della propria felicità.





