0

Il rumore di ciò che non si vede

Lettera aperta agli studenti per l'inizio dell'anno scolastico
martedì, 15 Settembre 2026
2 minuti di lettura

Lettera aperta agli studenti per l’inizio dell’anno scolastico

Care ragazze, cari ragazzi, il primo suono della scuola non è quello della campanella. È il rumore delle cerniere degli zaini che si aprono.

Dentro ci sono libri, quaderni ancora bianchi, penne, merende e sogni da proteggere. Ma ciascuno di voi porta con sé anche un altro zaino: uno zaino invisibile, che nessun insegnante può pesare e nessun compagno può vedere.

Lì dentro possono nascondersi una paura mai confessata, una parola che ha ferito, una difficoltà vissuta in famiglia, il timore di deludere, la fatica di sentirsi diversi o quella domanda silenziosa che, qualche volta, attraversa il cuore: «Se sparissi per un momento, qualcuno si accorgerebbe della mia assenza?»

Ci hanno insegnato che il silenzio è d’oro. Ma non è sempre vero.

Alcuni silenzi non sono d’oro: sono di piombo. E, giorno dopo giorno, rendono lo zaino invisibile sempre più pesante.

Nel musical Dear Evan Hansen, che negli ultimi anni ha riscosso un grande successo internazionale e che suggerisco a tutti voi giovani di vedere almeno una volta, una delle canzoni più conosciute ci consegna un’immagine struggente: «When you’re falling in a forest and there’s nobody around, do you ever really crash, or even make a sound?», ovvero: «Quando cadi in una foresta e nessuno è lì, stai cadendo davvero? Fai almeno rumore?». La canzone si domanda in sostanza: se nessuno assiste alla tua caduta, sei davvero caduto? Hai fatto almeno un rumore capace di raggiungere qualcuno?

È una domanda che dovrebbe scuoterci, perché racconta la paura più profonda di tanti ragazzi: soffrire senza essere visti, chiamare senza essere ascoltati, cadere senza che nessuno si accorga del tonfo.

Io, però, vorrei rispondervi: sì, quel rumore esiste.

Esiste nel sorriso usato per nascondere le lacrime, negli occhi che si abbassano, in un banco improvvisamente vuoto, in un «va tutto bene» pronunciato soltanto per non dover spiegare quanto faccia male.

Il dolore fa sempre rumore. Siamo noi adulti, qualche volta, a non saperlo ascoltare.

Per questo vi chiedo: non allenatevi a diventare invisibili. Non vergognatevi di dire «ho paura», «sono stanco», «non ce la faccio», «ho bisogno di qualcuno». Chiedere aiuto non è una sconfitta: è il primo gesto coraggioso di chi decide di non abbandonare sé stesso.

E a noi adulti ricordo che l’appello più importante non consiste soltanto nel pronunciare dei nomi. Significa accorgerci di chi, pur essendo seduto in classe, si sente assente dal mondo. Perché educare non è solamente correggere gli errori scritti su un foglio: è riconoscere le domande nascoste dietro un paio di occhi.

La scuola deve essere il luogo nel quale nessuna caduta rimanga senza risposta e nessuna voce sia costretta a gridare per essere ascoltata. Anche la legalità comincia da qui: prima che nelle leggi, nasce nello sguardo che riconosce la dignità dell’altro, nella mano che si tende e nel coraggio di non voltarsi dall’altra parte.

In questo nuovo anno, riempite pure i vostri zaini di libri e conoscenza. Ma, insieme, impariamo a svuotare quelli invisibili dalle pietre che nessuno dovrebbe portare da solo.

E se vi accorgete che qualcuno sta bussando silenziosamente al vetro della propria solitudine, rispondete. Fategli sapere che lo avete visto.

A volte, per salvare una persona, non occorrono parole straordinarie. Ne bastano tre: «Io sono qui!»

Buon cammino, ragazzi. Fate sentire la vostra voce, ascoltate quella degli altri e ricordate sempre che nessuno deve cadere senza che qualcuno corra verso di lui.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Uniti per la scuola”, nuova didattica in aula

Linguaggi del teatro e dell’audiovisivo come strumenti per innovare la…

“Senza ecologia non può esistere la legalità”

Si è conclusa ieri in Calabria con una visita alla…