Un salto in avanti nell’integrazione europea, il superamento del principio dell’unanimità e una proposta al Governo sull’utilizzo di 14 miliardi di flessibilità per l’energia. Sono alcuni dei temi affrontati dalla Segretaria del Pd Elly Schlein nel suo intervento al panel dedicato alle opposizioni al Forum TEHA di Cernobbio.
Sul futuro dell’Unione europea Schlein ha condiviso l’invito lanciato in apertura da De Molli a mettere da parte il disfattismo. Secondo la segretaria dem, pur con tutti i suoi limiti e difetti, l’Europa rappresenta un modello cooperativo e democratico e costituisce un antidoto al progressivo smantellamento del multilateralismo e al rischio che nei rapporti internazionali prevalga “la legge del più ricco e del più forte”.
L’integrazione europea come “questione di sopravvivenza”
Per Schlein, di fronte a uno scenario geopolitico profondamente cambiato, rafforzare l’integrazione europea non è più soltanto un tema per specialisti o per chi da tempo sostiene una prospettiva federalista. Richiamando anche le posizioni espresse dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la segretaria del Pd ha sottolineato la necessità di un “salto in avanti dell’integrazione europea”. Una scelta che, nella sua lettura, è diventata una vera e propria “questione di sopravvivenza dell’Unione Europea” nel nuovo quadro internazionale.
“Bisogna superare l’unanimità”
Il rafforzamento dell’Unione passa, secondo Schlein, anche dal superamento del meccanismo dell’unanimità tra i 27 Stati membri: “Non si riesce a governare neanche un condominio con l’unanimità, figuriamoci una comunità che tiene insieme 27 Stati membri diversi”, ha osservato la Segretaria del Pd.
Il percorso, però, viene giudicato complesso. Una delle strade sarebbe quella della modifica dei trattati, ma Schlein ha evidenziato come gli attuali equilibri nel Consiglio europeo rendano questa prospettiva difficilmente praticabile, indicando nella presenza di una maggioranza di governi nazionalisti e conservatori uno degli ostacoli principali.
Energia, proposta al Governo sui 14 miliardi di flessibilità
Nel corso dell’intervento a Cernobbio Schlein ha affrontato anche il tema dell’energia, annunciando una proposta rivolta al Governo per l’utilizzo di 14 miliardi di euro di flessibilità. La proposta, ha spiegato, si articola in “cinque misure bandiera, semplici”, costruite su strumenti già avviati e che, secondo la segretaria del Pd, hanno già dimostrato di funzionare.
“La Commissione ha detto al Governo che poteva usare quelle risorse”
Schlein ha inoltre sostenuto che la Commissione europea avrebbe indicato al Governo la possibilità di utilizzare i 14 miliardi per intervenire sul fronte energetico: La verità è che la Commissione ha detto al Governo che poteva usare questi 14 miliardi per fare ciò che in quattro anni non ha fatto”, ha concluso la Segretaria del Partito democratico.





