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Ucraina-Russia, Putin: «C’è una possibilità di accordo per fermare la guerra»

Ucraina-Russia, Putin: «C’è una possibilità di accordo per fermare la guerra»

venerdì, 4 Settembre 2026
2 minuti di lettura

Il presidente russo: «I contatti con Kiev continuano, il dialogo con gli Stati Uniti sta funzionando». Ma sul terreno proseguono gli attacchi. E cresce lo scontro tra Mosca e le capitali europee: dopo il caso dei droni a Lipsia, Berlino accusa la Russia di guerra ibrida. Mosca annuncia la chiusura delle sedi del Goethe-Institut. Tajani: «La guerra ibrida c’è ed è in corso».

C’è una possibilità di raggiungere un accordo per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin intervenendo al Forum economico d’Oriente di Vladivostok. Secondo Putin, diversi Paesi, tra cui Stati Uniti e Cina, sono disponibili a sostenere una soluzione pacifica.

Putin: possibile un accordo

“In definitiva, il problema deve essere risolto dai Paesi coinvolti nel conflitto: Russia e Ucraina”, ha affermato Putin, aggiungendo che «c’è una possibilità» di arrivare a un accordo.

Il presidente russo ha confermato inoltre la prosecuzione dei contatti con Kiev e con l’Amministrazione americana. “I contatti con l’Ucraina stanno continuando”, ha detto, spiegando che sono in corso colloqui con i rappresentanti nominati dal presidente Donald Trump. “Questo dialogo sta funzionando”, ha aggiunto. Putin ha quindi definito Trump orientato verso un lavoro «positivo e costruttivo».

Il Cremlino : l’offensiva accelera

Mentre sul piano diplomatico vengono mantenuti aperti i canali di comunicazione, sul terreno continuano i combattimenti. Putin ha dichiarato che le forze russe stanno “accelerando il ritmo dell’offensiva”, nella cosiddetta zona delle operazioni militari speciali. Mosca ha riferito nelle ultime settimane di avanzamenti in diverse aree, mentre Kiev continua a denunciare attacchi russi contro il proprio territorio.

Nelle ultime ore sono stati segnalati morti e feriti anche nelle regioni di Kherson e Odessa. Kiev riferisce inoltre di una nuova serie di attacchi con droni contro diverse località ucraine. Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che «il nemico non è andato in vacanza», riferendo di cinque morti e 66 feriti nelle 24 ore.

Guerra ibrida, le sanzioni Ue

Parallelamente, il confronto si è esteso ulteriormente sul piano diplomatico tra la Russia e i Paesi europei.

Al centro dello scontro c’è il caso dell’aeroporto di Lipsia/Halle, dove era stato individuato un drone dotato di esplosivo. Le autorità tedesche hanno attribuito l’episodio alla Russia, inserendolo nel quadro delle attività ibride che Berlino ritiene riconducibili a Mosca. Il Cremlino ha respinto le accuse. Putin ha sostenuto che le accuse tedesche siano basate su una ricostruzione politica dei fatti.

Germania e Russia, nuove tensioni

La vicenda ha prodotto conseguenze nei rapporti bilaterali. La Germania ha deciso la chiusura della Casa Russia, il centro culturale russo di Berlino, e del consolato generale russo di Bonn. Mosca ha annunciato in risposta la chiusura delle sedi del Goethe-Institut presenti in Russia: quelle di Mosca, San Pietroburgo ed Ekaterinburg. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha definito la decisione tedesca la fine della presenza culturale della Germania nella Federazione Russa.

Il caso di Lipsia ha inoltre riacceso l’attenzione europea sul tema della guerra ibrida. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajaniha parlato della possibilità di tentativi russi di influenzare i processi elettorali in Italia e in altri Paesi europei. «La guerra ibrida c’è ed è in corso», ha dichiarato. Le autorità europee seguono quindi con attenzione gli episodi di sabotaggio, disinformazione e interferenza che vengono attribuiti a Mosca, mentre la Russia respinge le accuse e denuncia a sua volta un progressivo deterioramento delle relazioni con l’Occidente.

Raid, attacchi e il ruolo dei servizi segreti

Sul fronte militare, intanto, la guerra continua. Putin parla di un’accelerazione dell’offensiva russa; Zelensky continua a denunciare gli attacchi contro le città ucraine. E mentre i combattimenti proseguono, Mosca e Kiev mantengono aperti i contatti, con Washington impegnata nel tentativo di favorire il dialogo.

La giornata restituisce così una situazione caratterizzata da due sviluppi paralleli: da una parte la prosecuzione delle operazioni militari e degli attacchi reciproci; dall’altra la permanenza di canali diplomatici attraverso i quali Russia, Ucraina e Stati Uniti continuano a confrontarsi sulla possibilità di una soluzione al conflitto. Nel frattempo, il rapporto tra Mosca e le capitali europee continua a deteriorarsi, con il caso Lipsia e le conseguenti misure diplomatiche che aggiungono un nuovo elemento di tensione alla guerra in corso.

Paolo Falconio

Paolo Falconio

Membro del Consejo Rector de Honor e conferenziere de la Sociedad de Estudios Internacionales (SEI)

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