Una verifica da parte di un soggetto terzo sugli effetti che i provvedimenti adottati producono sulla salute e sul benessere dei bambini. È quanto auspica la Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, intervenendo sul caso della cosiddetta “famiglia nel bosco” e sul percorso di ricongiungimento dei bambini Trevallion con i genitori. “Poiché ogni decisione viene assunta invocando l’interesse dei minori, ed è il loro bene che deve orientare scelte e decisioni, sarebbe importante che in situazioni di questo tipo ci fosse una verifica da parte terza sugli effetti dei provvedimenti assunti sulla salute dei bambini, esaminando il prima e il dopo e valutando alla luce del loro benessere come si debba andare avanti”, dichiara Roccella.
Il ricongiungimento ‘a tappe’
La Ministra si sofferma in particolare sul ricongiungimento graduale dei bambini con i genitori stabilito dai giudici, definendolo un possibile passaggio decisivo verso la riunificazione del nucleo familiare. “Il ricongiungimento ‘a tappe’ dei bambini Trevallion con i loro genitori, stabilito dai giudici, può essere infatti un passo decisivo per la riunificazione della famiglia”, spiega Roccella. Secondo la Ministra, però, le ulteriori limitazioni previste e il prolungarsi dei tempi renderebbero opportuna una valutazione oggettiva delle conseguenze sui minori.
“Le ulteriori limitazioni imposte, e il tempo che va ad aggiungersi a quello già trascorso, meriterebbero un’analisi oggettiva della situazione dei piccoli e della rispondenza di ogni scelta all’interesse loro e della loro salute”, aggiunge.
“Valutare il benessere psicofisico dei minori”
Roccella amplia infine la riflessione oltre il singolo caso, richiamando la situazione delle famiglie interessate da provvedimenti di allontanamento dei figli. “Vale per la “famiglia nel bosco” come per le tante famiglie colpite da provvedimenti di allontanamento, che certamente vengono assunti con delle motivazioni, ma rispetto ai quali, vista la posta in gioco, le verifiche e le valutazioni sul benessere psicofisico dei minori sono necessarie”.





