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Mosca sotto l’attacco dei droni: 205 abbattuti, annullato il festival sulla Piazza Rossa

lunedì, 17 Agosto 2026
1 minuto di lettura

Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito di avere intercettato e abbattuto nella notte 205 velivoli senza pilota ucraini in diverse regioni del Paese, in Crimea e sulle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov. L’offensiva segue il maxi-attacco di domenica, quando centinaia di droni erano stati diretti verso Mosca e altre aree della Russia, provocando vittime e danni a infrastrutture industriali e logistiche.

La pressione degli attacchi ha avuto conseguenze anche nel cuore della capitale: gli organizzatori hanno annullato lo Spasskaya Tower International Military Music Festival, in programma sulla Piazza Rossa dal 21 agosto. È la seconda cancellazione dalla nascita della manifestazione, nel 2007. La nota ufficiale parla di “ragioni indipendenti dalla volontà degli organizzatori”, senza fare riferimento esplicito alla minaccia dei droni.

Belgorod, sei morti

Nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina, un attacco missilistico ucraino ha ucciso sei persone e ne ha ferite quattro, tra cui un ragazzo di 14 anni, secondo il governatore ad interim Alexander Shuvayev. Un’altra persona è morta nella regione di Bryansk in un attacco con droni, ha riferito il governatore Yegor Kovalchuk.

Anche Mosca ha continuato a colpire l’Ucraina. Sei persone sono morte negli attacchi russi delle ultime ore, tra loro un bambino. Le forze russe hanno preso di mira anche i porti di Odessa, sul Mar Nero, e Izmail, sul Danubio.

A Izmail sono stati colpiti terminal e infrastrutture portuali; Mosca sostiene che fossero utilizzati per scaricare materiale militare e ospitare equipaggiamenti occidentali e droni navali. A Odessa una nave civile battente bandiera del Togo è stata danneggiata e quattro persone sono rimaste ferite.

Il ministero della Difesa russo ha inoltre rivendicato un attacco contro un centro logistico di Nova Poshta a Odessa, un deposito di droni nella regione di Dnipropetrovsk e una base temporanea ucraina nel Donetsk. Naftogaz ha intanto denunciato 13 attacchi russi contro propri impianti nell’ultima settimana, con sospensioni dell’attività e un calo della produzione.

Kallas: “Sanzioni più ambiziose”

Sul fronte europeo, l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas ha annunciato per l’autunno “la lista di sanzioni più ambiziosa dall’inizio della guerra”: il nuovo pacchetto dovrebbe aumentare di un terzo il numero delle entità russe colpite dalle misure restrittive. Dall’inizio dell’invasione l’Ue ha adottato 21 pacchetti e, secondo la Commissione, sanzionato circa 3.000 individui ed entità.

A Mosca fa discutere infine il licenziamento di Andrei Klepach, capo economista della banca statale di sviluppo VEB.RF. Secondo The Bell, sarebbe stato rimosso dopo la diffusione di un suo intervento nel quale sosteneva che la Russia rischia di perdere una lunga “guerra di logoramento” economica contro l’Ucraina sostenuta dall’Occidente. VEB ha confermato la sua uscita senza indicarne ufficialmente le ragioni.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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