L’Italia punta a rafforzare i rapporti economici con Argentina e Brasile e apre la porta a nuovi investimenti dei due Paesi. È il bilancio tracciato dal Vicepremier Antonio Tajani al termine della missione in Sud America, definita “molto positiva”. L’obiettivo, ha spiegato a Radio24, non è soltanto aumentare le esportazioni italiane, ma favorire una presenza più strutturata delle imprese sui mercati internazionali e, allo stesso tempo, attrarre capitali verso l’Italia. “In questa missione abbiamo invitato Argentina e Brasile a venire a investire da noi, perché l’Italia è un Paese stabile dove ci sono regole certe e stiamo lavorando per ridurre il fardello burocratico”, ha affermato Tajani. Il Ministro degli Esteri ha indicato proprio nella stabilità e nella semplificazione amministrativa alcuni degli elementi sui quali il Governo intende puntare per rendere il Paese più attrattivo agli occhi degli investitori stranieri.
Il colloquio con Milei
Una parte centrale della missione è stata dedicata al confronto con il Presidente argentino Javier Milei. “Il Presidente Milei ha avuto un colloquio quasi un’ora e mezza con me”, ha riferito Tajani. All’incontro hanno partecipato anche il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini. Per il titolare della Farnesina il confronto ha rappresentato anche “un riconoscimento al ruolo del nostro Paese”, capace di esprimere un’offerta competitiva in diversi comparti. Tajani ha citato, in particolare, farmaceutica, difesa, macchinari e agroalimentare.
Il peso delle comunità italiane
A sostenere i rapporti economici contribuisce anche il legame storico con i due Paesi sudamericani. “Non dimentichiamo che in Argentina e in Brasile ci sono due grandissime comunità italiane o di origine italiana”, ha sottolineato. Una presenza che, secondo Tajani, favorisce la diffusione dei prodotti italiani e può offrire un sostegno anche agli investimenti delle aziende. La strategia indicata dal ministro punta infatti oltre il tradizionale modello basato sulle vendite all’estero: “Vogliamo anche internazionalizzare le nostre imprese, non soltanto esportare”.





