Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha inviato un messaggio al presidente Vladimir Putin promettendo di «espandere e approfondire» la cooperazione tra Pyongyang e Mosca. La lettera, diffusa dall’agenzia statale KCNA, risponde ai congratulazioni di Putin per il 78º anniversario della fondazione della Corea del Nord, celebrato il 9 settembre.
Kim ha parlato di una volontà «ferma» di ampliare la collaborazione «in modo comprensivo», basata su amicizia, mutua assistenza e relazioni di alleanza. Un linguaggio che riflette la crescente convergenza strategica tra i due Paesi, accelerata dalla guerra in Ucraina e dal nuovo patto di difesa reciproca firmato nel 2024.
Il leader nordcoreano ha inoltre espresso la sua «incrollabile fiducia» nella vittoria della Russia nella «sacra guerra per difendere gli interessi di sicurezza e la giustizia internazionale», un chiaro riferimento al conflitto in Ucraina. Kim ha ribadito il suo «sostegno invariabile» a Putin e al popolo russo, consolidando una narrativa che presenta Mosca come baluardo contro l’Occidente.
La vicinanza tra i due Paesi non è solo retorica: Pyongyang ha inviato truppe a combattere al fianco delle forze russe nel 2024, oltre ad aver intensificato la cooperazione militare e tecnologica. Per la Corea del Nord, l’alleanza con Mosca rappresenta una garanzia politica e un’opportunità per ottenere risorse, tecnologie e protezione diplomatica.
Kim ha inviato un messaggio simile anche al presidente cinese Xi Jinping, sottolineando l’impegno a «sviluppare ulteriormente la tradizionale amicizia» e a far avanzare la «causa socialista condivisa». La doppia lettera evidenzia la strategia nordcoreana: rafforzare simultaneamente i legami con Russia e Cina, i due pilastri della sua sopravvivenza politica ed economica.
Entrambi i messaggi rispondono alle lettere inviate da Putin e Xi per la ricorrenza nazionale, ma il contenuto va oltre la diplomazia cerimoniale. Kim sta costruendo un asse politico che mira a contrastare l’influenza degli Stati Uniti e dei loro alleati in Asia, mentre la regione vive tensioni crescenti su Taiwan, sulla penisola coreana e nel Mar Cinese Meridionale. In questo contesto, la Corea del Nord si presenta come un attore sempre più integrato nel blocco sino-russo, pronto a sfruttare la rivalità globale per rafforzare la propria posizione.





