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Cisgiordania, trasferiti i cinque italiani assediati a Qusra: ora sono al sicuro

venerdì, 14 Agosto 2026
2 minuti di lettura

I cinque cittadini italiani rimasti bloccati per giorni in una delle abitazioni palestinesi assediate dai coloni israeliani a Qusra, in Cisgiordania, sono stati trasferiti dalle Forze di difesa israeliane e si trovano ora al sicuro in un’altra casa della zona, non circondata dai coloni. Si tratta di quattro donne e un uomo, tra i 20 e i 37 anni, arrivati nel villaggio per esprimere solidarietà alle famiglie palestinesi e documentare quanto stava accadendo. La Farnesina continua a seguire la situazione.

I cinque erano ospitati insieme ai componenti delle famiglie di Youssef Hassan e Qusai Abu Rida, coinvolte da domenica nell’assedio. Secondo Agenzia Nova, il trasferimento è avvenuto su ordine dell’Idf e senza ricorso alla forza, contrariamente a quanto riferito inizialmente dall’agenzia palestinese Wafa. Nelle ore precedenti il gruppo aveva già dovuto cambiare abitazione dopo che i militari avevano ordinato ai residenti di lasciare uno degli edifici.

L’assedio di Qusra

La crisi resta però aperta. Tre abitazioni alla periferia di Qusra, piccolo centro a sud di Nablus, sono isolate dal 9 agosto da gruppi di coloni che hanno allestito avamposti illegali, bloccato una strada di accesso e interrotto le forniture di acqua ed elettricità. Nelle case vivono circa 15 palestinesi, tra cui due minori, e alcuni coloni risultano ancora presenti nell’area. Non è chiaro quando tutte le famiglie potranno rientrare stabilmente nelle proprie abitazioni.

L’Idf ha schierato nella zona il 51° Battaglione della Brigata Golani e dichiarato Qusra “zona militare chiusa”. Nei giorni scorsi l’esercito ha smantellato due avamposti illegali, uno nel villaggio e uno in un centro vicino, e fermato almeno un cittadino israeliano. Secondo i residenti, tuttavia, i coloni hanno più volte ricostruito le strutture rimosse e impedito l’accesso anche ad attivisti intenzionati a portare acqua e cibo.

Pressing Usa su Netanyahu

Il caso ha assunto anche una dimensione diplomatica perché una delle abitazioni assediate appartiene a un cittadino palestinese-statunitense residente in Ohio. L’ambasciatore Usa in Israele Mike Huckabee ha definito “terroristi israeliani” i coloni responsabili dell’assedio, mentre Washington ha chiesto spiegazioni al governo israeliano. Netanyahu finora non ha condannato pubblicamente gli episodi.

Le tensioni hanno provocato critiche anche all’interno di Israele. L’esercito ha annunciato provvedimenti disciplinari dopo la diffusione di un video nel quale alcuni uomini in uniforme appaiono mentre pregano insieme ai coloni in una delle tende successivamente smantellate.

Kushner in Israele per Gaza

Sul fronte di Gaza, Jared Kushner, inviato e genero del presidente Donald Trump, è atteso la prossima settimana in Israele insieme a Nickolay Mladenov, alto rappresentante del Board of Peace. I due dovrebbero incontrare Netanyahu per cercare di sbloccare la nuova fase del piano americano, che prevede il disarmo di Hamas, il trasferimento dell’amministrazione della Striscia a un governo palestinese tecnocratico e un possibile ritiro israeliano.

La missione dovrebbe proseguire al Cairo con incontri con i mediatori regionali. Netanyahu ha finora respinto l’attuale sequenza della roadmap, sostenendo che le forze israeliane non lasceranno Gaza prima del completo disarmo di Hamas.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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