Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato venerdì che i dipendenti federali possono tornare a scaricare TikTok sui dispositivi governativi, ponendo fine al divieto imposto nel 2022 per motivi di sicurezza nazionale. La decisione arriva dopo la creazione della joint venture TikTok USDS, che ha assunto il controllo dei dati degli utenti americani e delle operazioni dell’app.
Nel parere indirizzato al presidente Donald Trump, il Dipartimento afferma che la versione attuale dell’app “non presenta rischi”, grazie all’accordo siglato a gennaio tra ByteDance e la nuova entità statunitense. TikTok USDS, controllata per l’80,1% da investitori americani e internazionali, gestirà i dati, i contenuti e l’algoritmo dell’app, mentre ByteDance manterrà una quota di minoranza del 19,9%. Secondo l’accordo, l’algoritmo di raccomandazione sarà riaddestrato, testato e aggiornato utilizzando esclusivamente dati statunitensi, e ospitato nel cloud di Oracle, uno dei principali investitori della joint venture. Il Dipartimento di Giustizia ha sottolineato che la presenza di ByteDance come azionista di minoranza “non fa alcuna differenza pratica” in termini di sicurezza.
La Casa Bianca e TikTok non hanno commentato immediatamente, ma la decisione rappresenta un cambio di rotta significativo. Nel 2024, una legge approvata dal Congresso imponeva a ByteDance di vendere le attività statunitensi entro gennaio 2025, pena il divieto totale dell’app. La misura era stata confermata dalla Corte Suprema, ma Trump aveva scelto di non applicarla, vantando spesso la sua popolarità sulla piattaforma.
La revoca del divieto arriva mentre TikTok continua a essere utilizzata da circa 200 milioni di americani, un numero che ne fa una delle app più influenti del Paese. Secondo fonti citate da Reuters, ByteDance avrebbe mantenuto la proprietà delle attività commerciali negli Stati Uniti, cedendo però il controllo operativo e dei dati alla joint venture.





