Un Eurofighter italiano impegnato nella missione Nato di difesa dei cieli baltici ha abbattuto un drone che aveva violato lo spazio aereo della Lettonia. L’origine del velivolo senza pilota non è ancora stata accertata, ma secondo le prime ricostruzioni potrebbe trattarsi di un drone ucraino deviato dalla rotta durante un attacco contro obiettivi russi a causa delle interferenze della guerra elettronica di Mosca. “Siamo grati ai nostri alleati italiani”, ha dichiarato la ministra degli Esteri lettone Baiba Braze.
L’allarme era scattato nella notte in cinque regioni orientali del Paese. La Nato ha fatto decollare due Eurofighter italiani dalla Lituania e due F-16 turchi dall’Estonia. Il drone è stato intercettato e distrutto sopra la Lettonia orientale; i militari stanno cercando i detriti in un’area boschiva nei pressi di Rugaji, circa 35 chilometri dal confine russo. Riga ha precisato che soltanto l’esame dei resti potrà stabilirne con certezza la provenienza.
“Giorno dopo giorno la Nato è pronta e in grado di reagire a qualsiasi potenziale minaccia, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, per salvaguardare il nostro territorio e proteggere la nostra popolazione”, ha sottolineato l’Alleanza, ricordando che già ieri caccia rumeni e spagnoli erano stati fatti decollare dopo incursioni di droni nello spazio aereo della Romania.
Maxi-attacco ucraino
L’incidente si è verificato mentre l’Ucraina conduceva un massiccio attacco contro Ust-Luga, il principale porto russo sul Mar Baltico e uno dei maggiori terminal per l’esportazione di petrolio e prodotti energetici. Il governatore della regione di Leningrado Aleksandr Drozdenko ha riferito che le difese russe hanno abbattuto 51 droni e che nel porto è scoppiato un incendio provocato dai danni dell’attacco.
La coincidenza ha alimentato l’ipotesi che il velivolo entrato in Lettonia appartenesse allo sciame diretto contro Ust-Luga. Le autorità lettoni hanno tuttavia evitato attribuzioni ufficiali. Episodi analoghi si sono già verificati nei Paesi baltici durante attacchi ucraini contro la Russia, con droni spinti fuori rotta dalle contromisure elettroniche russe.
Raid russi su Kramatorsk e Odessa
Sul fronte opposto, nuovi bombardamenti russi hanno colpito l’Ucraina. A Kramatorsk, nella regione di Donetsk, una bomba ha centrato un edificio residenziale: almeno una persona è morta e 15 sono rimaste ferite, secondo il governatore regionale Vadym Filashkin.
Nella regione di Odessa un drone russo ha invece colpito un treno passeggeri con circa 340 persone a bordo, uccidendo il macchinista e il suo assistente. Nessun passeggero è rimasto ferito, secondo le Ferrovie ucraine. Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato l’attacco come un nuovo colpo diretto contro infrastrutture civili.
Mosca intanto esclude una tregua limitata al Mar Nero. Il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha avvertito che la Russia renderà “molto più duri” i propri attacchi contro ciò che considera il sostegno occidentale alla macchina militare ucraina, sostenendo che le operazioni potranno fermarsi soltanto con una soluzione “a lungo termine, affidabile e sostenibile”.





