È salito a oltre 20mila il numero dei dispersi in Venezuela dopo il devastante doppio terremoto che ha colpito il Paese. Secondo quanto riportato dai media locali, tra cui El Diario, le segnalazioni di persone di cui non si hanno notizie hanno raggiunto quota 20.320.
Il bilancio provvisorio conta almeno 164 vittime e 971 feriti. Già nelle ore successive al sisma era emerso un quadro drammatico: un sito web creato per favorire il ricongiungimento tra familiari e cittadini dispersi aveva registrato oltre 10mila segnalazioni.
Con il passare delle ore, il numero è cresciuto rapidamente, mentre proseguono senza sosta le operazioni di ricerca. Le due scosse, registrate dallo United States Geological Survey (Usgs) a soli 40 secondi di distanza l’una dall’altra, hanno avuto una magnitudo rispettivamente di 7.2 e 7.5, provocando ingenti danni in diverse aree del Paese.
Meloni: solidarietà e vicinanza
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “la più sentita solidarietà e vicinanza alle autorità venezuelane e alla popolazione”. Palazzo Chigi ha reso noto che la Presidenza del Consiglio è in costante contatto con la Farnesina e con la Protezione civile per attivare ogni possibile forma di assistenza umanitaria e supporto ai circa 150mila cittadini italiani presenti in Venezuela.
Tajani: nessuna notizia di connazionali deceduti
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rassicurato che, allo stato attuale, l’ambasciata italiana a Caracas non ha notizie di connazionali deceduti nel terremoto, pur non escludendo che alcuni possano essere rimasti coinvolti nei crolli.
Nelle ore successive al sisma, Tajani ha inoltre avuto colloqui con le autorità venezuelane per esprimere la solidarietà dell’Italia e coordinare eventuali interventi di sostegno. Roma è già al lavoro per l’invio dei primi soccorsi. “Con i ministri Crosetto e Musumeci siamo al lavoro per inviare i primi aiuti dall’Italia in Venezuela”, ha dichiarato il ministro Tajani.
Il Governo è pronto a mobilitare personale dell’Unità di crisi del ministero degli Esteri, della Difesa, dei Vigili del fuoco e della Protezione civile, oltre a velivoli dell’Aeronautica militare destinati al trasporto di uomini e mezzi.
Papa Leone, donazione iniziale di 100 mila euro
Anche il Vaticano ha annunciato un primo intervento a favore della popolazione colpita. Papa Leone XIV, attraverso l’Elemosineria Apostolica, ha disposto una donazione iniziale di 100mila euro dopo i contatti con il nunzio apostolico in Venezuela e con l’arcidiocesi di Caracas. Secondo quanto riferito dai media vaticani, l’attenzione della Santa Sede resterà costante per rispondere alle necessità che emergeranno nei prossimi giorni.
Vigili del fuoco: contingente di 40 unità in partenza
Sul fronte operativo, il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ha predisposto un contingente di 40 unità pronto alla partenza. Il team comprende 25 specialisti Usar (Urban Search and Rescue), esperti nella ricerca e nel soccorso sotto le macerie, 12 operatori Tast (Technical Assistance and Support Team) per il supporto logistico e cartografico e due specialisti della comunicazione in emergenza incaricati del coordinamento delle attività sul campo.





