La diplomazia culturale come strumento di crescita economica e di promozione del sistema Italia, ma anche il ruolo fondamentale della rete consolare nell’assistenza ai connazionali all’estero. Sono questi i temi al centro dell’intervento del Vicepremier Antonio Tajani in apertura della Conferenza dei consoli d’Italia nel mondo. Tajani ha rivendicato il valore della cultura italiana come leva strategica per l’internazionalizzazione del Paese. “Noi siamo una superpotenza della cultura. Per questo la diplomazia culturale ha un ruolo centrale come motore di crescita ed internazionalizzazione del nostro tessuto produttivo”, ha affermato il Ministro degli Esteri.
Un patrimonio che trova espressione anche nella diffusione della lingua italiana all’estero. “Non dimentichiamo che abbiamo quasi due milioni di studenti di italiano in oltre 110 Paesi. Sono un grande patrimonio che dobbiamo proteggere e rafforzare”, ha sottolineato Tajani, ricordando come la lingua rappresenti uno strumento di sviluppo in settori chiave quali design, moda, gastronomia e scienza. Negli ultimi due anni, ha aggiunto, il Ministero degli Esteri ha concesso oltre 1.300 borse di studio a studenti stranieri e italiani residenti all’estero, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente questo impegno.
Un grazie di cuore
Il Vicepremier ha poi rivolto un sentito ringraziamento alla rete consolare italiana, definendo i consoli “i sindaci d’Italia nel mondo”. “Grazie veramente di cuore per quello che fate ogni giorno in silenzio ma con grande determinazione per aiutare ogni nostro concittadino anche nei posti più lontani”, ha dichiarato. Secondo Tajani, i consolati rappresentano per gli italiani all’estero un punto di riferimento essenziale. “Ogni consolato è una sorta di municipio dove ogni italiano può trovare un punto di riferimento per cercare di risolvere i propri problemi”, ha spiegato, evidenziando al tempo stesso il ruolo svolto a sostegno delle imprese italiane impegnate sui mercati internazionali. In collaborazione con ambasciatori e strutture diplomatiche, i consolati contribuiscono infatti a favorire l’aumento delle esportazioni e il processo di internazionalizzazione del sistema produttivo nazionale.
Nel corso del suo intervento, il ministro ha ricordato anche l’impegno della diplomazia italiana nelle situazioni di emergenza. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai rappresentanti diplomatici che hanno assistito le famiglie coinvolte nella tragedia di Crans Montana. “È stata una missione meritoria”, ha affermato Tajani, sottolineando come i diplomatici italiani siano rimasti sul posto “24 ore su 24” per fornire informazioni e assistenza ai connazionali.
Medio Oriente
Parole di apprezzamento anche per il lavoro svolto durante la recente crisi in Medio Oriente, quando la sospensione dei collegamenti aerei aveva creato difficoltà a migliaia di italiani all’estero. “Siamo riusciti a portare a casa 25.000 connazionali, li abbiamo assistiti in maniera egregia: questo è un fiore all’occhiello dell’attività del nostro ministero”, ha dichiarato il titolare della Farnesina.
L’intervento di Tajani ha così ribadito il ruolo centrale della rete diplomatica e consolare italiana, chiamata non solo a tutelare i cittadini all’estero, ma anche a promuovere la cultura, la lingua e gli interessi economici del Paese nel mondo.





